Il papà di Noemi attacca: Cuzzi evita di incontrarci

Persiste, nonostante le promesse pubbliche, il problema della bambina con grave disabilità che è costretta a pagare la refezione scolastica a Pescara
MONTESILVANO. «Altro che Grande Pescara! Quando un Comune non riesce o non vuole modificare, dopo averlo promesso pubblicamente, un semplice e banale regolamento che consentirebbe di tutelare il diritto all’istruzione di tutti i bimbi disabili, significa che non ci può essere alcuna fusione tra città. Buon anno, signor sindaco Alessandrini!». Così, il presidente dell’associazione Carrozzine determinate, Claudio Ferrante, rilancia e commenta l’ennesimo passaggio a vuoto nella vicenda della piccola Noemi (il nome è di fantasia), una bimba con grave disabilità. L’alunna, pur avendo tutti i requisiti, non può beneficiare del servizio di refezione scolastica gratuito perché frequenta una scuola a Pescara ma è residente a Montesilvano.
Il Comune di Pescara, nonostante le promesse per risolvere la questione, non incontra la famiglia e sembra aver dimenticato l’accordo, che risale al novembre 2014, di rispettare il diritto allo studio di Noemi e di tutti i bambini con grave disabilità che si trovino nella medesima situazione. Per Noemi, al danno si è aggiunta la beffa: dopo cinque anni, alla famiglia, è arrivato due settimane fa un bollettino di pagamento per la mensa relativo al 2012 pari a un corrispettivo di 266 euro. L’associazione Missione Possibile, di Pino D’Atri, venuta a conoscenza della vicenda attraverso la stampa, ha chiesto alla famiglia di poter pagare tutta la somma e consentire così alla bambina di continuare a frequentare la scuola a Pescara. Il papà di Noemi ha però gentilmente declinato la generosa proposta: «Ringraziamo questa meravigliosa associazione di Montesilvano, ma non possiamo tacere di fronte al vergognoso atteggiamento del Comune di Pescara che non rispetta gli accordi del 2014 e, attraverso l’assessore Gaetano Cuzzi, continua pubblicamente a dichiararsi disponibile a incontri, ma poi si fa negare. Sia noi che Claudio Ferrante lo abbiamo contattato, decine di volte. Evidentemente, ha cose più importanti da sbrigare invece di occuparsi del diritto all’istruzione, non solo della nostra piccola, ma di tutti i bambini disabili che si trovano nella stessa condizione».
Grazie alla sensibilità di Missione Possibile, prosegue il papà di Noemi, «siamo noi ora che facciamo elemosina al Comune di Pescara. Il sindaco Alessandrini, nel 2014, ci ha abbracciati garantendo la risoluzione del caso. Ci ha presi in giro. Ringraziamo anche gli assessori del Comune di Montesivano, Ottavio De Martinis e Maria Rosaria Parlione, perché hanno rispettato la proposta del presidente Ferrante garantendo a tutti i bimbi disabili, non residenti a Montesilvano. il diritto all’istruzione».
Ferrante insiste: «Alessandrini poteva risparmiarsi la sceneggiata di abbracciare i genitori promettendo soluzioni! E non si nasconda dietro alla demagogia: in tre anni, nonostante le promesse pubbliche, non ha modificato il regolamento della mensa, escludendo così tutti i disabili gravi come Noemi». (a.s.)
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