Il papà di una ferita: «Che spavento»
I genitori avvisati dal preside. Una docente: «I miei ragazzi illesi solo per caso»
ROSETO. «Appena ho saputo mi sono precipitato a Roma. Fin quando non sono arrivato sono stato molto preoccupato per mia figlia e per i suoi compagni». È il racconto del padre di uno degli undici studenti coinvolti nella caduta, che è stato subito avvisato dal dirigete scolastico del liceo Saffo, Achille Volpini. «Ero appena uscito dal lavoro», continua il papà, «e nel momento in cui sono tornato a casa ho capito che era accaduto qualcosa a mia figlia. Subito dopo ho ricevuto la telefonata del dirigente scolastico che mi ha confermato l’accaduto e così non ci ho pensato due volte e sono partito. Mia figlia ora sta bene, ma lo spavento è stato davvero tanto».
Tra gli insegnanti Simona Di Felice. «Ogni anno la nostra scuola viene a vedere lo spettacolo inglese qui al Globe Theatre», spiega Di Felice, «e ieri la mia classe, in realtà, non è uscita subito perché i ragazzi, alla fine della rappresentazione, mi stavano dicendo del terremoto nelle Marche. Ci siamo dunque attardati un po’. Stavamo per uscire ma ho visto diversi ragazzi tornare indietro e dire che erano crollate le scale. Io mi sono affacciata ed ho visto i ragazzi a terra vicino alle travi. Per fortuna che i ragazzi sono caduti sopra le travi, che hanno sicuramente attutito l’impatto».
Il dirigente scolastico del liceo Saffo, Achille Volpini, appena ricevuta la notizia del crollo che ha interessato i ragazzi e le ragazze della sua scuola, si è attivato subito per avvisare le famiglie degli studenti coinvolti nel crollo della scala. «Ho sentito tutte le famiglie», precisa Volpini, «mi sono accertato delle condizioni di tutti i ragazzi e, in un primo momento, avrei voluto mettere a disposizione un autobus per andare a riprendere questi ragazzi, ma era complicata la logistica a Roma. Due degli undici ragazzi sono usciti dall’ospedale e la questura li ha accompagnati al pullman degli altri ragazzi in attesa al primo autogrill subito dopo l’entrata dell’A24, a Lunghezza. Gli altri, che sono dovuti restare in ospedale per accertamenti, saranno riaccompagnati dai genitori».(l.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

