Il parroco anti-camorra alle “Notti della brigante”

Spoltore, don Aniello Manganiello ospite oggi dell’ultima giornata del festival Tra gli invitati anche Riccardi, svelò il dramma della Terra dei fuochi in Campania
SPOLTORE. Sarà don Aniello Manganiello, parroco di Scampia, il prete anti-camorra per eccellenza, il protagonista oggi della terza e ultima giornata della nona edizione del festival «Notti della brigante», la rassegna storico-culturale promossa dall’associazione Fontevecchia nel Borgo Case Troiano, a cavallo tra Pescara e Spoltore, e patrocinata dalla presidenza del consiglio della Regione, dall’Asi nazionale e dal Comune di Spoltore.
I giornalisti Lucilla Parlato e Federico Hermann presenteranno in anteprima nazionale il corto «Q1191 Gemito Napoli», omaggio per il 90esimo anniversario dello scultore e disegnatore Vincenzo Gemito e a chiudere la serata sarà l’autentica Posteggia napoletana.
Il programma della terza e ultima giornata del festival si aprirà oggi con l’incontro con il prete anticamorra don Aniello Manganiello, con Fernando Riccardi, giornalista e autore delle «Insorgenze del 1799», peraltro primo cronista a scoprire e a svelare al mondo il dramma della terra dei fuochi, e con il presidente della sezione civile del tribunale di Napoli Edoardo Vitale, presidente anche dell’associazione «Sud e civiltà».
Sempre oggi verrà presentato in anteprima nazionale il corto «Q1191 Gemito Napoli», omaggio allo scultore e disegnatore Vincenzo Gemito, le cui opere sono esposte a palazzo Zevallos. La giornata si chiuderà con l’esibizione di un’autentica Posteggia napoletana. Anche oggi all’ingresso del borgo ci sarà la postazione dei briganti per il rilascio del passaporto d’ingresso al Regno delle due Sicilie e saranno presenti i soldati e i briganti, compresa la più famosa Michelina Di Cesare.
Don Aniello Manganiello, di origini campane, dai primi anni Novanta al settembre 2010 è stato il parroco di Santa Maria della Provvidenza, a Scampia. Il suo trasferimento suscitò le proteste della gente ed ebbe una grande eco sui media. Nel 2012 ha fondato l’associazione «Ultimi contro le mafie e per la legalità», che ha presidi in molte regioni. Garante del Premio nazionale Paolo Borsellino, prosegue incessantemente la propria attività a favore di tutte le persone disagiate.
La rassegna si è aperta venerdì, nonostante la pioggia e il vento che non hanno comunque fermato il pubblico, presente puntuale per assistere all’incontro con tre scrittori: Geremia Mancini, con le storie di abruzzesi divenuti illustri all’estero; Nunzio Mezzanotte, con il volume «Briganti»; e Franco Zazzara, con la storia del lago del Fucino prosciugato. A moderare l’incontro il giornalista e docente Paolo De Carolis. (e.r.)
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