Il parroco rinvia la processione Sconcerto dei fedeli a Civitella

Festa di Pentecoste rovinata in paese per decisione di don Giuseppe Maione che ha annullato il corteo religioso in onore della Madonna delle Grazie posticipandolo al 24 giugno prossimo
CIVITELLA CASANOVA. L'annuncio, assolutamente inatteso, ha lasciato tutti a bocca aperta. Ammutoliti. E molti si interrogano ancora oggi su cosa sia accaduto, martedì scorso, quando al termine della messa, il parroco di Civitella Casanova, don Giuseppe Maione, ha annunciato che non ci sarebbe stata la processione della festa di Pentecoste, prevista per quello stesso giorno, proprio dopo la funzione religiosa. Poi ha aggiunto che era tutto posticipato al 24 giugno prossimo.
Causa del rinvio? il maltempo, secondo le stesse parole pronunciate dal parroco e che qualcuno ha sentito. Ma forse non tutti hanno capito e, in ogni caso, lo sconcerto in paese è forte. Lo stesso sindaco, Marco D'Andrea, presente e pronto a sfilare con fascia tricolore e gonfalone, non ha potuto far altro che lasciare la chiesa in silenzio, senza ribattere. Ma da lì in poi il malumore è cresciuto perché una parte della comunità dei fedeli non ha accolto bene questa decisione e, dopo aver riflettuto alcuni giorni, qualcuno ha deciso di esternare «incredulità» e «sdegno» per il fatto che, per la prima volta in assoluto, un appuntamento secolare è saltato lasciando al chiuso, nella piccola chiesa della Cona, il simulacro della Vergine Maria, anziché fargli attraversare le vie del paese.
I parrocchiani fanno notare che era tutto pronto: i portantini in costume, le candele accese, le strade decorate a festa, i balconi adorni e i ragazzi desiderosi di lasciar cadere nuvole di fiori al passaggio della processione. E invece, raccontano, la conclusione delle solennità in onore della Madonna delle Grazie, iniziate la domenica di Pentecoste, è stata posticipata di un mese. Per tanti fedeli non regge la spiegazione del maltempo. Nel recente passato, nel 2008, ricordano che la processione si è svolta sotto la pioggia battente. Si è solo provveduto a coprire la statua della Vergine con un telo di cellophane. Aggiungon che, martedì scorso, il cielo si stava perfino sgombrando dalle nuvole e sembrava fare capolino il sole.
Ecco perché non tutti i fedeli non hanno accettato il rinvio de della processione e qualcuno non si dà pace perché «nella storia di Civitella non è mai accaduto che venisse meno il tradizione corteo nel giorno stabilito. Evento che richiama fedeli anche da fuori, in particolare le persone originarie di questa zona. Martedì, è saltata pure l'esibizione della banda. Pare però che nessuno abbia chiesto esplicitamente di conoscere i motivi di questa scelta. Don Giuseppe, contattato telefonicamente in cerca di un chiarimento finalizzato anche a rasserenare la comunità, si è limitato a dichiarare al Centro di non avere «nulla da dire», quanto meno via cavo, sulla questione.
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