Il partito del non voto resta il più forte

Riconfermati 21 sindaci su 31 ma anche questa volta quattro elettori su 10, pari a 55mila cittadini, hanno disertato le urne
PESCARA. Il partito del non voto vince ancora una volta. Supera il 36 per cento che corrisponde a ben 55mila cittadini che hanno deciso di disertare le urne nei 31 Comuni abruzzesi che hanno eletto nuovi sindaci e nuovi consigli regionali. Anche se parlare di nuovi primi cittadini oggi sarebbe un grosso errore. Tutto cambia perché nulla cambi, scriveva Giuseppe Tomasi di Lampedusa nel Gattopardo, tant’è che ventuno sindaci su 31 tornano in sella.
Ed è così che astensionismo e riconferme sono le due cifre che hanno caratterizzato questa campagna elettorale. Come a voler dire che così era e così rimane. Gli uscenti, messi alla prova da pandemia e crisi economica, evidentemente hanno convinto gli elettori ma, allo stesso tempo, la politica non ha riguadagnato neppure uno spicchio di fiducia in più rispetto alle passate amministrative, visto che la quota degli scettici e scontenti è rimasta pressoché invariata, anzi, seppure di poco, è persino cresciuta.
IO NON VOTO.
A livello regionale l’affluenza ha fatto segnare il dato di 63,77 per cento, più basso del 64,93% delle precedenti elezioni. Nella tabella riportiamo tutte le percentuali, con tra parentesi il confronto, in tutti i Comuni in cui si è votato che, complessivamente chiamavano alle urne, sulla carta, 152,590 elettori di cui per sono realmente andati alle urne in 97mila. E solo in nove, dei 31 centri, l’affluenza ha superato la cifra della tornata precedente. Si tratta di Civitella del Tronto, Controguerra e Castilenti, nel Teramano; San Benedetto dei Marsi, Oricola, Castellafiume, Bugnara, Lucoli e Barete, nell’Aquilano; e Castelguidone nel Chietino.
Tutti gli altri, invece, viaggiano sotto quota con un record negativo a Roccamorice, in provincia di Pescara, dove l’affluenza si ferma a 27,06 per cento che tradotta in elettori in carne ed ossa e residenti in paese corrisponde a circa 240 persone.
CHI TORNA IN SELLA
Tra i ventuno sindaci riconfermati spicca, sembra ombra di dubbio, Palmerino Fagnilli, primo cittadino di Pizzoferrato, il paese della provincia di Chieti ribattezzato “la sentinella d’Abruzzo” per via dell’alto pizzo di roccia che lo sovrasta e da cui è possibile osservare la rotondità del mondo.
Era il 1999 quando Fagnilli indossò per la prima volta la fascia da sindaco. Ed era ancora un ragazzino! Dopo 24 anni, Palmerino è ancora lì, e si prepara ad affrontare il suo sesto mandato quasi consecutivo, interrotto solo per un periodo vissuto comunque in Comune ma nei panni di consigliere.
In campo femminile, certamente Antonietta Casciotti, rieletta sindaca ad Alba Adriatica, a meritare gli applausi.
Ha infatti conquistato il suo quarto mandato, seppure non consecutivo, da prima cittadina. Si diceva però che sono venti, in totale, i sindaci riconfermati. Eccoli, provincia per provincia.
NELL’AQUILANO
Tre riconfermati su otto: a Scanno Giovanni Mastrogiovanni, ad Oricola Antonio Paraninfi, a Castellafiume Giuseppina Perozzi. Mentre i nuovi sono: a San Benedetto dei Marsi Antonio Cerasani, a Massa d'Albe Nicola Blasetti, a Bugnara Domenico Taglieri, a Lucoli Michelangelo Peretti e a Barete Claudio Gregori.
NEL TERAMANO
Otto riconfermati su nove: a Teramo Gianguido D’Alberto, a Silvi Andrea Scordella, ad Alba Ádriatica Antonietta Casciotti, ad Atri Piergiorgio Ferretti, a Civitella del Tronto Cristina Di Pietro, a Nereto Daniele Laurenzi, a Controguerra Franco Carletta e a Castilenti Alberto Giuliani. Il nuovo sindaco invece è Toni Di Gianvittorio a Notaresco.
NEL PESCARESE
I primi cittadini riconfermati sono sei su nove: a Cepagatti Gino Cantò, a Bussi Salvatore Lagatta, a San Valentino Antonio D’Angelo, a Roccamorice Alessandro D’Ascanio, a Turrivalignani Giovanni Placido, a Pietranico Francesco Del Biondo.
I nuovi sindaci sono Renato Mariotti a Loreto Aprutino, Taddeo Manella a Pianella e Marcello Giordano a Nocciano.
NEL CHIETINO
Quattro su cinque i riconfermati: a Torino di Sangro Nino Di Fonso, a Frisa Nicola Labrozzi, a Villa Santa Maria Pino Finamore e a Pizzoferrato Palmerino Fagnilli. L’unico sindaco neo eletto a Mario Antonio Di Paolo a Castelguidone. Anche se per lui non si tratta di un esordio perché è già stato sindaco a Bucchianico.
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