Il passaggio di poltrone infiamma il Consiglio

“Insieme per Città Sant’Angelo” e Sinistra italiana contro l’incarico a Sagazio alla vice presidenza di Ambiente. Sindaco e assessore: ha le competenze giuste
CITTÀ SANT’ANGELO. Francesca Sagazio è stata nominata per l’incarico di vice presidente di Ambiente, la società che si occupa dell’igiene urbana nei comuni di Pescara e Città Sant’Angelo: da statuto, è il posto la cui nomina spetta all’amministrazione angolana. Già impegnata in passato nel consiglio d'amministrazione di Linda spa (la società che si occupava dei rifiuti e che oggi si è unita ad Attiva e Ambiente), Sagazio è stata vice presidente di Lucio D’Anteo e dello stesso Guido La Torre dal quale raccoglierà il testimone. Al momento si tratta però solo di una designazione: devono ancora scadere i dieci giorni che il predecessore ha per eventuali osservazioni, e dunque l’interessata preferisce rimandare qualsiasi tipo di commento sul lavoro da fare all’interno della municipalizzata. «La scelta fatta», chiarisce l’assessore alle Municipalizzate Simona Rapagnetta «è espressione di una precisa valutazione operata dal sindaco, e dall’amministrazione tutta, ed è supportata, oltre che da ragioni legate all’intuito personae, anche dalle competenze nonché esperienza di Sagazio nel settore di riferimento».
Tra gli obiettivi da raggiungere, ulteriori campagne di sensibilizzazione e di «sana informazione» alla cittadinanza, strumentali «non solo al raggiungimento degli scopi strettamente amministrativi», ma anche al fine di dare alla cittadinanza «le giuste e dovute risposte ai comprensibili dubbi che un cambiamento così importante arreca alla quotidianità di ciascuno», aggiunge Rapagnetta riferendosi al servizio porta a porta.
«Nel piano industriale ereditato dalla Linda», spiega il sindaco Matteo Perazzetti, «abbiamo individuato criticità importanti. Per questo abbiamo scelto di sostituire quella che è un’espressione dell’amministrazione comunale, rispettando le regole votate dal consiglio comunale durante l’amministrazione Florindi». Il riferimento è al requisito, introdotto proprio su input del gruppo SiAmo, della laurea come titolo di studio minimo per le nomine nelle società partecipate. «Proponiamo una persona a nostro parere eccezionale», prosegue Perazzetti, «un avvocato che ha già avuto esperienza nel cda di Linda. Per chi contesta», chiosa, «ci saranno le sedi opportune». La nomina, che spetta al sindaco, è stata discussa durante il consiglio comunale di martedì sera per un’interrogazione presentata dal gruppo di minoranza “Insieme per Città Sant'Angelo” che considera illegittimo il decreto con il quale viene tolto l’incarico all’ex vice presidente Guido La Torre (Perazzetti non avrebbe rispettato la tempistica entro cui il sindaco neo eletto può revocare gli incarichi del suo predecessore).
I consiglieri Antonio Melchiorre, Patrizia Longoverde, Mauro Patrizii e Catia Ciavattella hanno difeso l’operato di La Torre. È più politica la contestazione sollevata da Sinistra Italiana: in una nota firmata dal segretario locale Davide Raggiunti e dall’ex vicesindaco Alice Fabbiani si ricorda che l’attuale maggioranza, quando era all’opposizione, aveva chiesto per l’assegnazione di questi incarichi la pubblicazione di bandi pubblici e lo stop a quelle che venivano chiamate “marchette politiche”. «La moralità di questa maggioranza», scrivono, «si sta sciogliendo in queste calde giornate estive per una continua lottizzazione dei posti pubblici. Tutto permesso, come lo era per gli altri, ma non è vi nessuna discontinuità di metodi».

