«Il passo carrabile? Pagate anche se non c’è»

L’odissea burocratica di una coppia di 80enni: dal 2007 la Soget chiede il saldo di un debito inesistente
PESCARA. Ha il sapore amaro di una beffa, anzi di una duplice beffa, la vicenda di cui sono protagonisti due anziani della provincia di Pescara. Sono marito e moglie, vivono nella zona di Cepagatti e hanno quasi 80 anni. La loro odissea è iniziata nel 2007, riguarda le somme da pagare per gli accessi a due passi carrabili, e non riescono a venirne fuori. Non riescono a "liberarsi" delle richieste della Soget, che ritengono illegittime e infondate, e adesso allo scoramento si aggiunge anche la preoccupazione perché qualche giorno fa hanno ricevuto una comunicazione che li ha molto agitati, relativa al fatto che le loro automobili sarebbero state sottoposte a fermo amministrativo.
Il figlio della coppia, che dal 2007 segue passo passo questa storia, non ne può più, e racconta come sono andate le cose. «Per sette anni consecutivi, spiega, «i miei genitori hanno ricevuto delle richieste di pagamento per due accessi carrabili, pur non essendo titolari né dei terreni né degli edifici a cui queste istanze facevano riferimento. Insomma, non dovevano nulla alla Provincia di Pescara che però, anno dopo anno, continuava a sollecitare il pagamento relativo alla nuova annualità. Ogni volta scrivevano alla Provincia spiegando che, in relazione a quei passi carrabili, nulla era dovuto, ma la questione si è riproposta in maniera identica, ogni 12 mesi, senza che la Provincia rispondesse mai alle missive dei miei genitori. Loro, comunque, non hanno mai pagato, trattandosi di un credito senza fondamento. Considerato che la vicenda non si chiudeva è stato un legale ad occuparsene, dimostrando che i miei genitori non avevano alcun tipo di autorizzazione per cui pagare e di essere proprietari di quella casa, pur abitando lì. La Provincia, dopo sette anni, e seppure in ritardo, ha riconosciuto che effettivamente non esistono autorizzazioni a nome di nessuno dei due e lo ha comunicato all'avvocato, ai due anziani e alla Soget, per i provvedimenti conseguenti, cioè per la discarica, un passaggio necessario per "cancellare" il credito che si presumeva esistente in favore della Provincia. Pensavamo fosse tutto finito. E invece no».
«Qualche giorno fa», dice sempre il figlio della coppia di ottantenni, «è arrivata una comunicazione dalla Soget che, senza tener conto degli ultimi passaggi, chiede a entrambi di saldare le somme dovute (si tratta di alcune centinaia di euro) altrimenti procederà con le pratiche per il fermo amministrativo di due veicoli, il che comporterebbe l'impossibilità di circolare e l'obbligatorietà di pagare tutto per poter riavere i mezzi. Insomma, si ricomincia da capo, e di nuovo sarà necessario interloquire tramite un avvocato».
«E' stato inutile andare a parlare con gli addetti della Soget e anche scrivere agli uffici che si occupano di questo caso», conclude il figlio, «perché sembra quasi che non leggano la corrispondenza o che le persone incaricate non parlino tra loro». (cr.pe.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

