Il patron: sono tranquillo non perderemo la B

Campitelli prova a rasserenare i tifosi («Il Teramo non c’entra niente») e si affida all’avvocato romano Borzone, lo stesso di Tancredi per Rifiutopoli
TERAMO. «Sono assolutamente tranquillo. Il Teramo non c'entra nulla con questa storia». Il presidente Luciano Campitelli rassicura l'ambiente dopo la notizia sulla presunta combine della gara con il Savona. Il patron, che ha iniziato la giornata di ieri recandosi in questura per la notifica dell'avviso di garanzia, parla davanti all'ingresso della sede biancorossa, intorno alle 11.30, affiancato dal coordinatore generale Gianluca Scacchioli. Ad ascoltarlo, oltre ai giornalisti, ci sono anche alcuni tifosi e ultrà. Campitelli continua: «La verità verrà a galla. Il 17 (giugno, ndc) verrò interrogato dagli inquirenti. Non c'è stata alcuna perquisizione in sede nè a casa. La serie B non è in pericolo e il Teramo rimarrà in questa serie per tanti anni. Sto lavorando per il prossimo campionato ed è questo il mio unico pensiero. C'è da stare sereni. Evidentemente c'è qualcuno che ci vuole male. A Savona abbiamo giocato una partita corretta e durissima. Per vincerla faticammo non poco e a fine gara ero stremato per la tensione accumulata».
Campitelli svela poi un particolare su Ercole Di Nicola, ex responsabile dell'area tecnica dell'Aquila ritenuto l'uomo chiave dell'inchiesta di Catanzaro: «L'ho sentito qualche ora dopo il fischio finale della gara di Savona e, in risposta ad un suo complimento per il traguardo raggiunto, gli ho detto che ero contento perchè aveva vinto l'Abruzzo. Tutto qui. Io sono indagato per quella telefonata. Ma ripeto, stiamo tranquilli». Campitelli ha scelto come avvocato Renato Borzone, presidente dal 2002 al 2006 della Camera penale di Roma, che difende il deputato teramano Paolo Tancredi nel processo per le presunte tangenti nei rifiuti.
Il Teramo ha affidato ad un comunicato di poche righe il suo punto di vista sulla vicenda: «In merito alle notizie di stampa circolate sul presunto coinvolgimento del club in riferimento alla gara Savona-Teramo, su indagine disposta dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, nell'affermare, senza timore di essere smentita, la totale estraneità a qualsiasi ipotesi delittuosa o illecita, dichiarandosi serena sotto ogni profilo e riponendo, contestualmente, assoluta fiducia nell'operato della magistratura, (la società) auspica nell'interesse proprio, della tifoseria e della città tutta, che venga fatta prontamente chiarezza sull'intera vicenda». Nessun altro tesserato del Teramo, oltre a Campitelli e Vivarini, ha rilasciato dichiarazioni ieri.
Gaetano Lombardino
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