Il Pd al governo: esibizione sul palcoscenico del dolore

7 Aprile 2023

Pezzopane: «Assistito a passerella politica». Fina: «Ora la legge per i familiari» L’ex premier Conte (5 Stelle): «Sulla ricostruzione resta ancora molto da fare»

L’AQUILA. «Una passerella politica, la spettacolarizzazione della tragedia». Così il Partito democratico all’indomani della visita, all’Aquila, delle due massime cariche dello Stato, il presidente del consiglio, Giorgia Meloni, e il presidente del Senato, Ignazio La Russa, accompagnati da ministri e sottosegretari. «Non sarà il tempo a lenire le ferite. Né l’indifferenza o la spettacolarizzazione della tragedia. Piuttosto leniremo ferite, se accadranno fatti», le parole di Stefania Pezzopane, componente della direzione nazionale del Pd e consigliere di opposizione all’Aquila, «la giustizia deve ancora far sentire bene la sua voce, famiglie e città attendono. La prevenzione è la vera sfida, mettendo davvero in sicurezza il Paese».
L’ACCUSA AL GOVERNO
Pezzopane parla dell’urgenza di varare il codice della ricostruzione «per misurare se abbiamo la forza di darci strumenti seri, perché se dovesse malauguratamente succedere un terremoto ancora, non si andrà a caso, non ci saranno altre cavie come noi, ma ci saranno norme e risorse definite per ridare una casa ed una nuova vita. Basta accanirsi, le vittime non sono colpevoli e i terremotati non sono evasori. Le risposte a queste quattro esigenze non sono venute, nonostante in tanti, a partire dalla Presidente del Consiglio Meloni, in questi giorni si siano esibiti sul palcoscenico del dolore», il j’accuse di Pezzopane, «il 6 aprile noi continuiamo ad essere sospesi tra lutto e speranza, tra nero e verde, tra morte e vita, tra buio e chiarore. Con le fiammelle sempre accese di luce e di fiducia, fino al prossimo 6 aprile». Pezzopane ha poi rivolto un ringraziamento all’onorevole Chiara Braga, presidente del Gruppo Pd alla Camera «per la sua presenza alla Messa alle Anime Sante ed alla fiaccolata del ricordo. Lo ha fatto senza clamori, per starci vicini e ascoltarci, per continuare in Parlamento ad occuparsi della nostra ricostruzione».
CODICE DELLA RICOSTRUZIONE
«L’Aquila è una città che non dimentica, ma che non vuole lasciarsi travolgere dal dolore. E da subito ha cominciato a rinascere. Una città che si è messa in sicurezza e che ha cercato di riconnettere un tessuto sociale fondato sulla solidarietà», ha dichiarato Braga.
PD VICINO ALL’AQUILA
«Gli aquilani sono un popolo resiliente e lungimirante. Adesso è necessario approvare la legge per i familiari delle vittime e il codice per le ricostruzioni». Questo l’intervento del senatore Michele Fina, segretario del Partito democratico abruzzese, nel giorno del 14° anniversario del sisma. «Il Partito Democratico è vicino all’Aquila: lo ha dimostrato negli anni, credendo fino in fondo e creando le condizioni, a cominciare della garanzia di un flusso di risorse adeguato e certo perché la progettazione del rilancio avvenisse nei termini attuali». Fina ha avanzato una richiesta al governo e alla maggioranza «a cui diciamo che il modo migliore per onorare quella memoria è dedicare attenzione e progettualità. Rinnovo tra le altre cose l’appello a collaborare per approvare una legge a tutela dei familiari delle vittime. Così come è urgente approvare un Codice per le ricostruzioni, che renda la legge uguale per tutti i territori. Proposte già depositate, che attendono di essere discusse e approvate».
conte: ancora tanto da fare
Secondo il leader del M5s, Giuseppe Conte, «sul fronte della ricostruzione c’è ancora tanto da fare, nonostante in questi 14 anni L'Aquila ha saputo rimboccarsi le maniche e ripartire, e i suoi cittadini si sono dimostrati campioni assoluti di caparbietà e resilienza». L’ex premier elenca le iniziative dei suoi due governi in favore del capoluogo abruzzese: «Il Movimento 5 Stelle ha messo sempre in cima alla sua agenda politica tanto la prevenzione quanto il sostegno all’attività di ricostruzione delle aree colpite da eventi sismici. Ero presidente del Consiglio quando nel 2019, nel decreto Crescita, decidemmo di estendere anche alle zone di rischio sismico 2 e 3 il Sismabonus, l’agevolazione per rendere le nostre case più sicure con standard antisismici più adeguati. E nel 2020, con il Superbonus 110%, abbiamo fornito un innovativo ed efficace strumento per accelerare la ricostruzione privata nei cosiddetti crateri sismici». (m.p.)
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