Il Pd all’attacco di Luciani «Noi siamo per Buttari»

Dopo l’attacco del sindaco, interviene la vice segretaria regionale Zappalorto: «Non abbiamo capito la scelta di Luisa Russo, torniamo a un confronto schietto»
FRANCAVILLA. «Luciani si rassegni, il Pd c’è. Eccome se c’è». Il giorno dopo il messaggio che il sindaco di Francavilla ha lanciato al Partito democratico in vista delle prossime elezioni, parlando del Pd come di un gruppo in confusione, senza idee sui nomi e in ritardo sui tempi, fino a ipotizzare un forfait alle prossime amministrative, sono i vertici regionali del partito, ma anche quelli locali, a far sentire la voce. «Da qualche tempo ormai siamo abituati alle invettive di Antonio Luciani contro il Pd», scrive la vice segretaria regionale del partito Chiara Zappalorto. «Nel primo mandato ha defenestrato i suoi assessori, costringendo il partito e il gruppo consiliare ad andare all’opposizione. Poi è passato addirittura all’ambizione di scalarlo, provando a divenirne segretario regionale: tentativo fallito rovinosamente, perché non ci si improvvisa alla guida di una comunità senza conoscerla e senza averla mai vissuta», prosegue Zappalorto. «In ultimo la cacciata dalla giunta di Francesca Buttari, donna radicata e più votata in assoluto alle ultime amministrative, il cui lavoro è riconosciuto quotidianamente dalla città e rea solo di aver chiesto un confronto sulla scelta del candidato sindaco e di aver fatto un manifesto per l’otto marzo. Forse perché le donne vanno bene solo se scelte e non quando si autodeterminano?», s’interroga Zappalorto, con riferimento al nome di Luisa Russo proposta dallo stesso sindaco. Ed è proprio in tal senso che prosegue il ragionamento: «Non abbiamo capito la scelta della Russo come candidato sindaco, né ci sovviene la composizione della coalizione». E conclude: «Alla stessa coalizione servono lucidità e condivisione, che storicamente appartengono al Pd. Da dirigente regionale mi sento di dire al partito di ritrovare la serenità del dibattito con un confronto schietto e vero. Luciani ci spieghi qual è il suo metodo».
Proprio sul tema del confronto schietto, novità potrebbero arrivare a breve.
Secondo il segretario cittadino Mirko Di Muzio, già in settimana potrebbe esserci la tanto attesa assemblea utile a ratificare il nome del candidato da portare sul tavolo di coalizione. Nome che inevitabilmente sarà quello della Buttari, la quale già a fine ottobre aveva dato la sua disponibilità. «La maggioranza del Pd di Francavilla è con lei», assicura Di Muzio. Di questa maggioranza però non fanno parte i tre del gruppo consiliare, Tina Di Girolamo, Cristina Rapino e Mario Gallo, che da qualche mese hanno iniziato a prendere le distanze dal resto del gruppo, come testimoniano i recenti comunicati con cui hanno criticato la segretaria del partito e appoggiato le scelte dell’amministrazione: «Ci dicessero chiaramente cosa vogliono fare, il loro ostruzionismo sta diventando inutile», sottolinea Di Muzio. «Noi dobbiamo lavorare a un’idea di coalizione capace di abbracciare il Movimento 5 stelle, Sinistra italiana e anche le liste civiche».
Ma se Luciani dovesse andare avanti con il nome della Russo come candidato sindaco, Di Muzio dice: «A me non piace così come non piace a molti degli alleati. Ma lo voteremmo democraticamente in assemblea».

