Il Pd attacca: non spesi 133 milioni di fondi

Paolucci e Fina contro la Regione. Ma Imprudente difende l’agricoltura: «Il Psr è stato centrato»
L’AQUILA. La campagna elettorale per le Regionali del 10 marzo 2024 spinge gli avversari politici a tallonarsi sui grandi temi come quello dei fondi che l’Europa destina ogni anno all’Abruzzo.
«Fallimentare anche sul fronte della spesa di risorse europee il governo di Marco Marsilio, che a fine consiliatura certifica 133 milioni di fondi non utilizzati», hanno dichiarato ieri, all’unisono, Silvio Paolucci, capogruppo in Consiglio regionale del Pd, e il senatore dem, Michele Fina.
Ma a stretto giro di posta, cioè poche ore dopo, Emanuele Imprudente, vicepresidente della giunta con delega all’agricoltura, diffonde un comunicato in cui afferma che «la Regione, al 16 dicembre 2023, ha erogato alle imprese agricole, su impulso dell’Autorità di gestione del Psr Abruzzo e direttrice del dipartimento Agricoltura, Elena Sico, circa 450 milioni di euro».
Al centro della sfida tra centrodestra e centrosinistra finisce quindi l’impiego dei fondi strutturali europei. Con un distinguo tra le risorse destinate alle politiche industriali e del lavoro, sociali ed agricole.
«Che l’Abruzzo collezionasse solo brutte figure in materia di impiego e spesa dei Fondi Ue lo andiamo dicendo ormai da anni», affermano i due esponenti del Pd riferendosi ai primi due tipi di sostegni comunitari, «ma oggi a confermarlo è l'Autorità di certificazione della Regione Abruzzo stessa, che nero su bianco ha cristallizzato una spesa pari al 70,63% sul Fesr e al 62,44% sull'Fse. Non solo ci confermiamo fra le peggiori regioni italiane per utilizzo dei Fondi strutturali», sottolineano, «ma queste risorse non potranno essere impiegate in ambiti importantissimi e strategici quali le politiche attive e passive del lavoro, la formazione, gli investimenti per le imprese, il risparmio energetico».
Dal fronte della maggioranza, invece, Imprudente definisce «consistente e costante l’accelerazione della spesa nelle attività previste per il settore agricolo inserite nel Programma di sviluppo rurale (Psr) Abruzzo per l’annualità 2023. La Commissione Ue», afferma l’esponente della Lega, «conferma la solidità dei risultati di spesa ottenuti nell’ambito delle azioni messe in campo per l’attuazione del Psr e certifica un ulteriore progresso nella capacità di centrare e superare i target stabiliti».
Il parere degli auditor della Commissione Ue è emerso nel corso del Comitato di sorveglianza sul Psr che si è svolto ad Avezzano. «I risultati ottenuti sin qui sono estremamente positivi e certificati anche dall’aumento del numero delle aziende agricole della regione: dal rendiconto sociale annuale dell’Inps», conclude Imprudente, «emerge un incremento delle imprese: si è passati dalle 23.728 del 2018 alle 29.217 dello scorso anno, il segno evidente che il comparto è in costante ripresa». (u.c.)
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