Il Pd cittadino sceglie il nuovo segretario: si punta su Scorrano

20 Novembre 2022

Commercialista ed ex consigliere comunale, è tra i papabili  D’Alfonso: «Passaggio importante per tornare a vincere»

MONTESILVANO. Il Pd di Montesilvano oggi elegge il nuovo segretario cittadino, pronto a riorganizzarsi per superare la crisi che l’affligge da tempo in città. L’ultimo segretario è stato l’ex sindaco Enzo Cantagallo che, una volta dimesso, ha visto il circolo commissariato e traghettato fino a oggi dal segretario provinciale Nicola Maiale. Lo stesso che nei giorni scorsi ha ricordato come alle ultime politiche il Pd a Montesilvano abbia registrato il «risultato tra i meno lusinghieri della provincia». Ma chi sarà il nuovo segretario cittadino?
Seppure il coordinatore provinciale non si sbilanci, si parla di una figura nota del Pd montesilvanese, Daniele Scorrano, commercialista ed ex consigliere dell'amministrazione Di Mattia che, se per qualcuno è tra i papabili, per altri sarebbe l’unica candidatura presentata all'appuntamento odierno, al quale saranno presenti anche il senatore Michele Fina e il deputato Luciano D’Alfonso che commenta: «Questo congresso rappresenta un’infrastruttura del pensiero nuovo di Montesilvano, anche in vista della Nuova Pescara. Servono anche le idee dei democratici e dei progressisti, da tempo alla ricerca del cantiere con il quale ritrovare il futuro della città». In merito alle difficoltà del Pd in città, D’Alfonso evidenzia: «È un periodo che serve per rigenerare l’offerta di qualità per tornare a vincere». Il deputato abruzzese ha le idee chiare anche sulle priorità di Montesilvano che sono «il suo ruolo nella Nuova Pescara a partire dalla vocazione alberghiera, la qualità delle acque del fiume e del mare, il rapporto con la zona Vestina e con il Gran Sasso, la cucitura tra i tanti quartieri. E poi Montesilvano deve garantire la qualità della vita a chi ha deciso di risiederci o di venirci. Penso all’offerta scolastica e di salute. Ha una vivace zona artigianale. Montesilvano mette a disposizione una capacità di fare città che serve anche alla città progetto che gli adriatici nel 2014 scelsero con il referendum». Non appare altrettanto soddisfatto, i il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Enzo Fidanza. «È un appuntamento al quale saremmo potuti arrivare meglio», evidenzia. «C’è stata qualche sbavatura di troppo. Non si può passare dal commissariamento al congresso senza prima un’attività di ricucitura. Tuttavia, non voglio giudicare quello che è accaduto finora. Ma giudicherò quello che accadrà da lunedì in poi».