Il Pd contro Maragno: no alla cessione della farmacia

13 Marzo 2015

MONTESILVANO. No all’affidamento esterno della farmacia comunale. A ribadirlo a gran voce, nel corso di una conferenza stampa convocata ieri contemporaneamente al consiglio comunale durante il quale...

MONTESILVANO. No all’affidamento esterno della farmacia comunale. A ribadirlo a gran voce, nel corso di una conferenza stampa convocata ieri contemporaneamente al consiglio comunale durante il quale si sarebbe dovuta discutere la proposta, slittata poi alla seduta del prossimo 26 marzo, sono stati la segretaria cittadina del Pd Romina Di Costanzo e i due consiglieri Pietro Gabriele e Feliciano D’Ignazio che hanno accusato l’amministrazione Maragno di essere «troppo frettolosa» e di voler «privilegiare» i privati. «Riscontriamo troppe criticità», hanno spiegato gli esponenti del Pd, «prima fra tutte la mancata valutazione delle alternative, come ad esempio la delocalizzazione della farmacia all’interno o nei pressi del nuovo distretto sanitario». Il Pd cittadino, parlando di «imbarbarimento della gestione della cosa pubblica», e temendo per il personale della farmacia, si è detto pronto a portare la propria battaglia su un tavolo tecnico promosso alla presenza del manager della Asl Claudio D’Amario, del governatore Luciano D’Alfonso e dell’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci.

Immediata la replica del vicesindaco Ottavio De Martinis: «Se essere frettolosi significa non perdere più nemmeno un istante e smetterla di disperdere enormi risorse pubbliche, allora siamo fieri di esserlo, tanto più che la discussione sull’argomento va avanti dai primi giorni di dicembre».

Così come già fatto dal sindaco nel corso dell’assemblea, De Martinis snocciola i dati che parlano di una perdita di quasi 75 mila euro l’anno ed esclude la possibilità di un trasferimento della farmacia nel distretto sanitario i cui spazi saranno gestiti dalla Asl. «Decidere di spostare la farmacia all’interno di quei locali significherebbe togliere spazio a laboratori, diagnostica o ambulatori», aggiunge De martinis secondo il quale «risulta evidente che vi sono interessi a che la farmacia continui a essere in perdita».

Sul tema anche il consigliere di Rievoluzione Anthony Aliano: «L’ennesimo rinvio odierno», commenta, «dimostra come il sindaco sia in balìa dell’incapacità istituzionale del presidente del consiglio e dell’ambiguo atteggiamento di taluni consiglieri di maggioranza più preoccupati di crearsi una posizione di forza da utilizzare per contrattare posizioni a proprio favore che di condividere e supportare l’azione amministrativa di un sindaco sempre più solo». (a.l.)

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