Il Pd fa pace, rientrano Di Renzo e La Barba

Francavilla, il partito si ricompatta e conferma di restare all’opposizione Viani: «Si conclude una vicenda travagliata di cui è responsabile anche il sindaco»
FRANCAVILLA. Il Pd, passato all’opposizione, si ricompatta con il rientro nel gruppo consiliare di Stefano Di Renzo e Donato La Barba. Il ritorno alle origini dei due esponenti dei Democratici per Francavilla (eletti nel Pd ma poi passati all’opposizione a causa dei contrasti sorti con il sindaco Luciani), è stato annunciato ieri mattina dal segretario cittadino Edoardo Viani con il beneplacito dei vertici provinciali e regionali, testimoniato dalla presenza del segretario provinciale Chiara Zappalorto.
Il gruppo Pd, con il capogruppo Tina Girolamo e il ritorno di La Barba e Di Renzo, conta attualmente tre consiglieri rispetto ai cinque iniziali. Gli altri due sono ancora in maggioranza: Lorenzo Pirozzi è confluito da tempo in Francavilla Liberal, mentre l’abbandono di Enrico Bruno è recente. «L’uscita d Bruno non ci ha sorpreso, in quanto è sempre stato autonomo nelle sue scelte», ha commentato Viani.
«Con il ritorno di La Barba e Di Renzo si va a ricostituire il gruppo originario del Pd e si va a chiudere una vicenda travagliata di cui il sindaco Luciani ha una grossa responsabilità. A giugno scorso siamo passati in opposizione e continueremo a farlo in modo costruttivo. Avremmo voluto un altro epilogo, considerando che il Pd è stato l’ossatura vincente della squadra di Luciani. Ora si apre un capitolo nuovo che dovrà affrontare la prossima tornata elettorale».
«Bentornati a Di Renzo e La Barba», ha detto Zappalorto, «condivido la linea dell’opposizione costruttiva indirizzata a scelte di buon governo per la città. La sfida è sui contenuti».
«Oggi si ricompone una comunità di intenti che avevamo fin dall’inizio e chi ha pensato di spaccarci sbaglia», ha rimarcato il capogruppo Di Girolamo. «Torniamo a casa; siamo sempre stati nel Pd e non abbiamo mai reciso il cordone ombelicale. I fatti ci hanno dato ragione. Riprendiamo dalle nostre dimissioni forzose volute da Luciani. Auspichiamo di poter lavorare sempre di più e meglio per creare un centro sinistra più forte».
«Siamo tornati a casa per lavorare con coerenza e dignità, sempre nel rispetto del cittadino che chiede e vuole risultati», ha aggiunto La Barba. Gli iscritti al Pd non potranno stare in amministrazione né ricoprire incarichi di rappresentanza. A conferma di ciò, il capogruppo Di Girolamo si è già dimessa da vice presidente del consorzio rifiuti; Marco Salvatore ha lasciato la presidenza di Cosvega e Tina Giangiulio il Cda Risco. «Michele Accettella, invece, andrà a fare il presidente di Cosvega, e nei giorni scorsi si è dimesso dal direttivo cittadino e dal Pd», ha precisato Di Girolamo.
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