Il Pd incontra Teodoro Ora l’accordo è più vicino

Scontro in consiglio: un emendamento blocca i fondi a pioggia per i musei Frizioni tra Sinistra e Liberali, passa l’equilibrio di bilancio non l’assestamento
PESCARA. È ripartito il dialogo tra Pd e Teodoro per un nuovo rimpasto in giunta. Ieri, fonti bene informate hanno raccontato di un incontro in mattinata in Comune tra i vertici locali del Pd e l’ex vice sindaco Gianni Teodoro. Erano presenti il segretario regionale Marco Rapino e quello cittadino Moreno Di Pietrantonio. Più tardi Teodoro avrebbe visto anche il deputato Pd Antonio Castricone.
Bocche cucite al termine del doppio incontro. Gli esponenti del Pd hanno però confermato che l’accordo con Teodoro, per l’ingresso di un suo rappresentante in giunta, non è stato ancora raggiunto. «C’è ancora un po’ di distanza», ha detto Castricone, «stiamo ragionando su varie ipotesi». Più categorico Di Pietrantonio. «Entro sabato (domani, ndr) si chiude», ha commentato, «sia in maniera affermativa, che negativa».
L’ipotesi in ballo resta quella di un ritorno in giunta di Veronica Teodoro, figlia di Gianni e nipote di Piernicola, capogruppo della Lista Teodoro-Scegli Pescara», estromessa dal sindaco Marco Alessandrini nell’ottobre scorso. Veronica dovrebbe prendere il posto dell’assessore Laura Di Pietro. L’altra ipotesi è quella dell’ingresso di Gianni Teodoro e, a questo punto, le cose si complicherebbero, perché dovrebbe uscire un assessore uomo e, in questo caso, quello che gode di minori favori politici è Stefano Matteucci Civitarese.
Intanto ieri, durante il consiglio comunale, si è registrato un altro scontro nella maggioranza. Un emendamento presentato dal liberale Giuseppe Bruno, presidente della commissione Finanze, ha azzerato 1,3 milioni di euro destinati in particolare a musei e fondazioni. L’emendamento, approvato, nonostante le frizioni con la Sinistra italiana, ha di fatto cancellato i 700 emendamenti presentati dalla Lista Teodoro. Bruno ha giustificato così l’emendamento: «Non sono contrario a dare i soldi alla cultura, ma questa variazione di bilancio non era stata condivisa dalla maggioranza». Fatto sta che ieri l’aula ha potuto approvare solo l’equilibrio di bilancio, ma non l’assestamento di bilancio. Soddisfatto comunque l’assessore alle finanze Giuliano Diodati. «Una manovra necessaria», ha affermato, «per continuare il riequilibrio dei conti». Critico il consigliere della Lista Teodoro Massimiliano Pignoli: «Siamo di fronte al regime della giunta Alessandrini, i nostri emendamenti non erano ostruzionistici, ma presentati per aumentare le spese per il sociale».
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