Il Pd: ma la Regione naviga a vista
Il segretario di Montesilvano accusa: «L’inerzia allontana i privati»
MONTESILVANO. «Anche sulle Naiadi la Regione di Marsilio naviga a vista». Lo stallo nella gestione delle piscine di proprietà della Regione è al centro di un intervento del Pd di Montesilvano. Il centro sportivo con 55 anni di storia divide (o unisce) Pescara e Montesilvano: una parte del complesso ricade sul comune di Pescara, l’altra su Montesilvano. «L’impianto», dice il segretario cittadino Daniele Scorrano, «è parte integrante del territorio quasi più di Montesilvano che di Pescara; dal 2022, il complesso è gestito da un raggruppamento di imprese, mentre la proposta di project financing pervenuta in Regione, per inerzia dell’amministrazione di centrodestra, ha determinato il disinteresse dei proponenti». Scorrano si riferisce a una proposta delle società Landbau e asd Pescara 1987 avanzata alla Regione per gestire l’impianto: adesso, il procedimento amministrativo è stato chiuso e la proposta archiviata definitivamente. Secondo il segretario Pd, con Le Naiadi arrivate ormai all’ultima settimana di apertura e lo spettro di una chiusura di almeno tre mesi, la gestione del caso è «un altro punto negativo» dell’amministrazione Marsilio.
Ora c’è attesa per la scadenza del 18 settembre prossimo: quel giorno si saprà se e quante imprese del settore natatorio hanno risposto al bando da 39 milioni di euro per gestire le piscine per venti anni. Il bando, scaduto inizialmente lo scorso 31 luglio, è stato prorogato di un mese e mezzo: alla scadenza, nessuno si era candidato per la gestione e l’asta era andata deserta.
Il complesso delle Naiadi conta di 5 piscine, una palestra, due campi da calcetto esterni, zona spettacoli, bar e ristorante, locali medici.

