Il Pd: no a ipotesi di «inciucio» o a improbabili larghe intese

MONTESILVANO. «No a governi di inciucio e a mercanteggiamenti di larghe intese». È questa, a pochi giorni dalle dimissioni del sindaco Maragno, la linea elaborata dal direttivo cittadino del Pd...
MONTESILVANO. «No a governi di inciucio e a mercanteggiamenti di larghe intese». È questa, a pochi giorni dalle dimissioni del sindaco Maragno, la linea elaborata dal direttivo cittadino del Pd secondo cui «è sempre la collettività a pagare le conseguenze di aver dato fiducia ad un sindaco con una maggioranza in evidente affanno, che a soli quattro mesi ha buttato la spugna». Una ferma presa di posizione scaturita a seguito di «una serie di movimentazioni esplorative di sottobosco che si susseguono in queste ore per chiedere soccorso ai consiglieri di opposizione», rivela Romina Di Costanzo, segretaria cittadina del Pd che si dice contraria a inciuci «con chi ha determinato una caduta inaspettata della precedente amministrazione di centrosinistra a soli 18 mesi di governo, non pensando al bene della città».
Il direttivo rende noto, dunque, che il Pd non ha bisogno né di posti né di intese sottobanco perché, in questi 100 giorni, ha svolto il ruolo di opposizione che i cittadini gli hanno attribuito. Ricordando che è proprio una richiesta di rinvio della discussione del bilancio, elaborata dalla minoranza, che è ha causato l’esplosione della crisi all’interno della maggioranza, Di Costanzo evidenzia che bisogna «ripristinare una deontologia della politica, da cui lo stesso sindaco non si può esimere. In questo contesto», aggiunge, «è preponderante anche il ruolo dei cittadini, che debbono abbandonare logiche clientelari, ma con senso critico, restituire forza al voto, scegliendo amministratori che mettano in campo programmazioni strategiche».
Più possibilista all’interno del Pd appare, invece, il consigliere Gabriele Di Stefano secondo il quale in città si pensa soltanto alle poltrone. «Una volta tanto pensiamo ai cittadini», dichiara, «e ricominciamo a governare per il bene e il rispetto di tutti. Non siamo i padroni della città, siamo stati eletti per essere al suo servizio, per cui con senso di responsabilità risolviamo queste guerre politiche e torniamo al nostro mandato».
Infine sull’argomento interviene il coordinatore provinciale di Sel, Daniele Licheri. «Non ci meraviglia il triste epilogo della giunta Maragno e auspichiamo che al più presto i cittadini di Montesilvano possano tornare al voto», sottolinea. «Era prevedibile che le lobby dei costruttori, con la vittoria di questo imbarazzante centrodestra, non avrebbero tardato per venire a battere cassa». Licheri dichiarandosi, invece, meravigliato che Maragno se ne sia accorto solo ora nonostante il grido d’allarme lanciato dall’ex sindaco Di Mattia auspica che il primo cittadino non torni sui suoi passi. (a.l.)
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