Il Pd: Nuova Pescara, fallimento della Lega

20 Agosto 2020

L’opposizione sullo scontro Antonelli-De Martinis: «Hanno ucciso un progetto votato dai cittadini»

PESCARA . I tentennamenti sul progetto della Nuova Pescara sono un fallimento politico da attribuire alla Lega: questa in sostanza la posizione del Partito democratico che, per bocca del consigliere comunale Piero Giampietro, interviene dopo il botta e risposta tra il presidente leghista del consiglio comunale pescarese, Marcello Antonelli, e i sindaci di Montesilvano e Spoltore, Ottavio De Martinis (Lega) e Luciano Di Lorito (Pd). La polemica comincia con Antonelli che scrive ai tre sindaci e punta il dito contro «alcune amministrazioni che hanno posto in essere attività in palese e stridente contrasto con quanto disposto dalla legge regionale istitutiva 28 agosto 2018».
Segue la risposta piccata di Di Lorito e De Martinis, tutt’altro che tenera. «Non c’era bisogno della litigata pubblica fra il sindaco di Montesilvano e il presidente del consiglio di Pescara», commenta ora Giampietro, «per scoprire che il loro partito, che governa i due Comuni, la Provincia e la Regione, sta uccidendo il progetto di Nuova Pescara, votato dalla gran parte degli elettori di Spoltore, Montesilvano e Pescara. La prova di questa volontà la scopriranno sulla loro pelle, fra poche settimane, gli studenti dei due Comuni, i cui sindaci dello stesso schieramento non sono stati capaci di dire insieme una sola parola nei confronti di Provincia, Regione e ufficio scolastico provinciale su edilizia scolastica, trasporto pubblico, distanziamento nelle aule, e si sono resi complici di un’esplosione della didattica a distanza che lascerà a casa migliaia di ragazzi per molte ore di lezione».
Secondo Giampietro, lo stesso colore politico non ha portato alcun vantaggio a Pescara e Montesilvano: «I due Comuni non sono stati capaci di impegnarsi finora a uniformare anche una sola virgola dei servizi essenziali come i rifiuti, la riscossione dei tributi, l’energia, l’acqua che manca, e neppure sulle risorse tagliate dal Masterplan. Persino sugli eventi estivi», incalza il capogruppo del Pd in municipio, «dopo l’imbarazzante concorrenza interna sul Jova Beach Party vinta da Montesilvano, i due Comuni hanno preferito tornare alla vecchia indifferenza reciproca, ignorandosi l’un l’altro». Giampietro esprime preoccupazione, perché «oltre a pugnalare ogni passo avanti sul Comune di Nuova Pescara, la Lega e il resto del centrodestra stanno riportando Pescara e Montesilvano ai doppioni degli anni 80 e 90, come sul centro commerciale con annesso palacongressi che la giunta di Carlo Masci, a giorni alterni, vuole realizzare nell’ex Cofa, quando Montesilvano dispone già di un palacongressi. L’impressione diffusa è che sarà davvero necessario che arrivi una nuova generazione al governo delle due città per superare una marcia indietro così evidente, frutto di pigrizia e fiato corto».
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