Il Pd punta su Paolucci Gli alleati si consultano

27 Agosto 2023

PESCARA. Dal «come noi non poniamo veti così nessuno deve porli a noi» di Camillo D’Alessandro, coordinatore regionale di Italia Viva, «all’approccio considerato finora positivo» di Gianluca Castaldi,...

PESCARA. Dal «come noi non poniamo veti così nessuno deve porli a noi» di Camillo D’Alessandro, coordinatore regionale di Italia Viva, «all’approccio considerato finora positivo» di Gianluca Castaldi, coordinatore del M5S, fino «alla fase di ascolto» ancora aperta da parte del responsabile di Azione, il deputato Giulio Cesare Sottanelli. È tempo di reazioni degli “alleati” dopo che il Pd regionale ha ripreso in mano il pallino delle candidature alla presidenza della Regione per la sfida al presidente uscente di centrodestra, Marco Marsilio, proponendo alla coalizione di Abruzzo Insieme il proprio capogruppo regionale, Silvio Paolucci. E arrivano le reazioni.
«Per me funziona così», dice Camillo D’Alessandro, «il Pd oltre ad avere legittimamente indicato il profilo di un candidato deve capire che la coalizione si costruisce con pari dignità, Io non metto veti e non subisco veti. Nel prossimo tavolo si stabilisca se ci sono queste condizioni altrimenti faremo la nostra proposta di un candidato presidente non escludendo di andare da soli. Noi siamo impegnati a costruire una lista riformista insieme a “Più Europa” e socialisti e auspicabilmente anche con Azione per fare una vera lista dei riformisti abruzzesi che abbiano diritto di mettere un candidato a presidente della coalizione e che non ci siano veti. Ci faremo carico di una nostra proposta alternativa». D’Alessandro non lo dice, ma un eventuale candidato potrebbe essere lui stesso.
Per Gianluca Castaldi, coordinatore regionale del M5S, «noi abbiamo Francesco Taglieri come candidato ma bisogna chiudere la quadra. Non ci sono veti da parte di nessuno e il perimetro politico è soddisfacente. Vediamo di trovare una persona che ci dia spinta per vincere le elezioni. L’approccio è positivo da parte di tutti. È bene che tutti partecipiamo, anche le forze più piccole».
Secondo Giulio Cesare Sottanelli, deputato e responsabile regionale di Azione, «i nomi fatti fino a ieri sono frutto di ricostruzioni giornalistiche anche se sono di alto profilo e di qualità. Venerdì abbiano letto come è andata la vicenda del Pd che, giustamente, ha formalizzato il candidato del partito. Noi fin dall’inizio ci siamo posti con umiltà, con ascolto, per capire che tipo di progetto si potesse costruire. Quindi stiamo in questa fase di ascolto. Se in futuro saremo chiamati, provvederemo a dare il nostro contributo. Io, ad oggi, formalmente, non ho fatto nessun nome perché andrebbero definiti prima i criteri, premesso che sono persone rispettabili, competenti e con esperienza politica, economica, amministrativa e di governo, profili di grande rispetto. Ma è giusto che si creino oggettività e parametri sulle quali valutare poi le cose». (r.o.)
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