Il Pd rinuncia al posto in Cda, i grillini no

9 Gennaio 2015

M5s consegna le candidature di Roselli e De Marinis, i democratici scelgono di non fornire i nomi e gridano all’inciucio

MONTESILVANO. Il sindaco Francesco Maragno bussa alla porta delle opposizioni per la futura composizione del consiglio di amministrazione dell’Azienda Speciale che, secondo insistenti voci di corridoio, potrebbe essere presieduto dal coordinatore di Montesilvano Futura Mauro Orsini. Dopo le polemiche sollevate dalla decisione della maggioranza di non abolire né ridurre il Cda dell’ente strumentale, come proposto in Consiglio comunale dalle minoranze, il sindaco ha solelcitato i gruppi consiliari di M5S, Pd, Montesilvano Democratica e Abruzzo Civico a fornire, entro il 15 gennaio, il nome di un rappresentante di garanzia. Primi a rispondere all’appello i grillini.

«Riteniamo la presenza di un componente, espressione delle minoranze», spiegano i pentastellati, «una prerogativa e un’opportunità per un’opposizione matura, costruttiva e non attaccata a interessi di parte a scapito di quelli di Montesilvano e dei suoi cittadini». Il M5S propone, dunque, due attivisti per il Cda: Luana Roselli e Marco De Marinis. A rifiutare l’opportunità offerta dal sindaco di designare un proprio rappresentante nel Cda è, invece, il Pd.

«Nonostante una nostra mozione chieda una revisione del sistema dell’Azienda speciale», sottolineano i consiglieri Pietro Gabriele e Feliciano D’Ignazio e la segretaria cittadina Romina Di Costanzo, «non constatiamo al momento alcun segnale forte in merito, a fronte del più volte annunciato dissesto finanziario dell’ente». Il Pd contesta il comportamento dell’attuale amministrazione che «in netta controtendenza con la normativa nazionale degli ultimi anni, volta alla semplificazione, efficientamento e contenimento dei costi», proseguono, «adotta manovre strumentali che ci inducono a dar credito alle voci che si rincorrono negli ambienti politici secondo le quali si tratterebbe di un riconoscimento al sostegno velato da qualche tempo a questa parte alla maggioranza».

A scegliere di non fornire alcun nominativo è anche il gruppo consiliare di Montesilvano Democratica che punta il dito, invece, contro la scelta del M5S di raccogliere l’appello del sindaco. «La fretta dei grillini nel nominare due candidati per il Cda di questo immenso carrozzone degli sprechi», dice il capogruppo Lino Ruggero, «dimostra con certezza che l’opposizione matura e costruttiva, la coerenza oppure la voglia di cambiamento predicate dai Cinque Stelle sono, in realtà, un mucchio di parole vuote».

Ruggero ricorda, inoltre, che «durante l’amministrazione del centrosinistra Manuel Anelli si dichiarava contrario ai Cda e appoggiava l’idea dell’amministratore unico per la gestione dell’azienda. L’interesse attuale per le poltrone dimostra che il progetto politico dei grillini stia diventando poco credibile».

L’esponente dell’opposizione, annunciando una nuova mozione sul tema, non risparmia neppure Maragno «che riesce a trovare fondi per incarichi da regalare ai suoi nuovi alleati». A confessare di non aver ancora avuto modo di discutere con il proprio partito la linea da tenere in merito è, invece, il consigliere di Abruzzo Civico Enea D’Alonzo, mentre a creare qualche grattacapo al sindaco potrebbe essere proprio Forza Italia dal momento che i 5 dissidenti (Anthony Aliano, Manola Musa, Deborah Comardi, Stefano Di Blasio e Claudio Daventura), pur non essendo contemplati tra le minoranze, puntualmente non vengono convocati alle riunioni di maggioranza.

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