Il Pd riparte da D’Amico, accolto con un applauso

Il candidato presidente rilancia la sfida al rivale e propone una “giunta ombra” Marinelli, D’Alfonso e l’intera platea lo legittimano come leader dell’opposizione
PESCARA. Un lungo applauso ha accolto ieri sera Luciano D’Amico, l’ospite più atteso all’assemblea regionale del Pd, il primo momento di confronto dopo la il voto del 10 marzo e la vittoria del centrodestra di Marsilio che resta alla guida della Regione. Alla standing ovation che ha legittimato D’Amico come leader dell’opposizione, il candidato presidente del Patto per l’Abruzzo ha risposto con tre proposte chiare e operative, dopo essersi congratulato con il Pd per i risultati che, nonostante la sconfitta di coalizione, sono migliorati di molto. «Creare una scuola di formazione politica; formare una Giunta ombra, che faccia da cane da guardia all’esecutivo del Marsilio bis; e sostenere Gruppi di lavoro permanenti sulle principali aree tematiche». Questo in sintesi è il piano per ripartire.
La riunione, svoltasi ieri pomeriggio nella sala Favetta del Museo delle Genti d’Abruzzo a Pescara, è stata introdotta dalla relazione del segretario regionale, Daniele Marinelli, che in avvio dei lavori ha voluto tributare un grande abbraccio affettuoso per D’Amico, «che ha condotto una straordinaria campagna elettorale e sarà un punto di riferimento in consiglio regionale».
Poi l’analisi del voto: «È un risultato che lascia amarezza per non aver dato una nuova guida alla Regione. Il Pd è in salute, in forte crescita rispetto alle ultime elezioni regionali e politiche. Si tratta del frutto di un lavoro unitario e meticoloso di tutto il partito regionale, della nostra spinta alla costruzione della coalizione, della volontà di tenere i territori dentro i processi decisionali, a partire dalla costruzione delle liste. Un ulteriore valore aggiunto è stato rappresentato da liste molto forti e competitive e da una rinnovata capacità attrattiva del Partito Democratico. Adesso va proseguito pazientemente il lavoro per unire le forze alternative alla destra». Marinelli ha aggiunto: «Esprimiamo profondo rammarico per non aver eletto donne, nonostante molte candidate abbiano raggiunto risultati considerevoli, sfiorando l'elezione in Consiglio regionale. Va rafforzata la nostra attitudine ad essere un partito femminista, di concerto con la Conferenza delle donne democratiche». E per il futuro il segretario ha prefigurato «un’opposizione chiara, netta e propositiva. La campagna elettorale per la Regione è finita ma restano le profonde ferite che questo centrodestra ha inferto all'Abruzzo. Saremo determinati e concreti: non vi sarà alcun rallentamento all'intensità della nostra azione perché siamo in piena campagna elettorale. Importantissime le sfide delle prossime elezioni europee e delle amministrative, dove vanno rafforzati ulteriormente il Pd e il campo alternativo alla destra». Tutti, a partire da Marinelli, hanno chiesto a D’Amico di essere un punto di riferimento nei prossimi cinque anni. E in prima linea, tra tutti, c’era Luciano D’Alfonso che ha caricato la platea affermando: «A Pescara non dobbiamo sbagliare una sola mossa, non possiamo non vincere». E anche per lui è scattato un applauso fragoroso. (l.c.)

