Il Pd scettico su Gallerati Cordoma: «Sono pronto»

Castricone boccia l’operazione condotta dall’ex sindaco con le 4 liste civiche In campo anche i socialisti con D’Alonzo, l’uscente Maragno verso la Lega?
MONTESILVANO. Il Pd che si spacca sulla candidatura dell’ex sindaco di centrosinistra Renzo Gallerati; l’ex sindaco di centrodestra Pasquale Cordoma che si mette «a disposizione» della città; il consigliere comunale Enea D’Alonzo che sarà il candidato sindaco dei Socialisti; il sindaco uscente Francesco Maragno che segue a distanza la trasformazione “leghista” della sua maggioranza; i pentastellati pronti a puntare su uno dei tre consiglieri comunali uscenti, molto probabilmente il giovane Cristhian Di Carlo.Le quattro liste (Articolo 1-Mdp e tre civiche) che hanno invitato Gallerati a candidarsi hanno acceso un fuoco che da tempo covava sotto la cenere del vulcano.
ORSINI: NO AI DINOSAURI
Il primo a intervenire sulla riproposizione dell’ex sindaco della Margherita è il consigliere di Lega Montesilvano Mauro Orsini: «Sentendomi chiamato parte in causa poiché dal 2007 sono stato consigliere e assessore», scrive Orsini «mi sento in diritto e in dovere di replicare. I componenti del centrodestra degli ultimi dieci anni capitanati da Cordoma e Maragno di fatto non sono stati amministratori ma veri e propri “liquidatori” dei numerosi debiti fuori bilancio e non, contratti dalle amministrazioni di centro sinistra degli anni precedenti di cui hanno fatto parte molti di coloro che oggi con le liste civiche e con Gallerati vorrebbero ergersi a salvatori della Patria».
CASTRICONE SCETTICO
Dal Partito democratico si solleva la prima voce contro l’operazione Gallerati. A dichiararsi scettico davanti a una sua candidatura è l’ex deputato popolese Antonio Castricone: «Ho molti dubbi che una persona con una lunga esperienza come Renzo Gallerati possa accettare di candidarsi a capo di uno sparuto gruppo di liste civiche, alcune delle quali dalla dubbia consistenza elettorale. Al di là del sano velleitarismo credo che sia necessario un minimo di ordine e soprattutto di rispetto tra le persone e le forze politiche in campo. In più, l’aspetto inquietante, non tanto del comunicato quanto delle “veline” a sostegno dello stesso, è quello in cui le liste civiche disegnano la possibilità di alleanze che sono innaturali ed impossibili, certamente per il Pd, ma anche per qualsiasi forza che ritiene di far parte dello schieramento di centrosinistra. A questo punto», dice Castricone «il sospetto sorge spontaneo: forse qualcuno vuol far saltare il tavolo del centrosinistra per poter giocare su tutti i tavoli ritagliandosi un piccolo ruolo per poi contrattare con le coalizioni che andranno al ballottaggio? Roba che puzza di muffa», conclude l’esponente Pd.
IL RITORNO DI CORDOMA
Dopo l’assoluzione con formula piena nel processo Ecoemme, l’ex sindaco di centrodestra Pasquale Cordoma non nasconde le sue aspirazioni riguardo a un ritorno alla guida amministrativa della sua città: «Avevamo iniziato un gran lavoro per la città, e se non fossi stato fermato dalle vicende giudiziarie Montesilvano oggi sarebbe ancora più bella. Questa amministrazione invece», aggiunge il medico «ha lasciato l’amaro in bocca, costruendo un bilancio sulle multe da fare ai cittadini. Ora ritengo importante partire da un progetto largamente condiviso, e assicuro fin da adesso la mia disponibilità affinchè prevalgano il buon senso e l’amore per la città. Con il mio Circolo Tricolore sono pronto a costituire una lista, ma non voglio che si pensi a un ricatto: la lista è pronta solo se necessaria».
IL RITORNO DEI SOCIALISTI
Il Psi rompe gli indugi e si candida alla guida della città con la lista civica "Montesilvano al centro", che candida a sindaco il consigliere Enea D’Alonzo. «Nella scelta del candidato», spiega una nota del Psi provinciale «hanno inciso alcune considerazioni quali il forte radicamento nella città il consenso ottenuto alle ultime elezioni (secondo tra gli eletti del centro sinistra), forte impegno nel sociale e nello sport. Un autentico trascinatore con nel cuore sempre montesilvano. A sostegno del candidato sindaco contiamo di aggregare altre liste che hanno a cuore lo sviluppo di Montesilvano. Inoltre sarà fatto ogni sforzo per creare un’ulteriore lista espressione del partito socialista e di quanti hanno conservato il ricordo di una bella stagione politica». L’obiettivo minimo - come anche a Pescara con la candidatura a sindaco di Riccardo Padovano - è quello di far entrare in consiglio il candidato sindaco, e di essere protagonisti attivi in un eventuale ballottaggio.
MARAGNO VERSO LA LEGA?
E il sindaco uscente? Maragno sembra abbia dato la sua benedizione all’operazione che ha portato i suoi uomini di fiducia (il vice sindaco De Martinis e l’assessore De Vincentiis, oltre a tre consiglieri) tra le braccia di Salvini. Il discorso è complesso e riguarda pure le elezioni regionali e della vicina Pescara. Se a presidente della Regione va un candidato di Fratelli d’Italia e Forza Italia avrà il sindaco a Pescara, la guida di Montesilvano potrà essere agevolmente richiesta dalla Lega. Che, se riuscirà ad unire i litigiosi compagni di avventura, non dovrebbe avere problemi a battere 5 Stelle e Gallerati.

