Il Pd sui sei mesi di Masci: tagli al sociale, città ferma

Il gruppo cittadino spara a zero sulla giunta e annuncia un progetto sull’ex Cofa Le accuse dei Dem: «Intanto sono lievitate le spese per gli organi istituzionali»
PESCARA. «Pescara è completamente ferma, per non dire che sta arretrando: perde dinamismo e capacità imprenditoriale, e questa è un’amministrazione che non sa prefigurare lo sviluppo della città»: il Pd cittadino boccia i primi sei mesi della giunta di Carlo Masci. Il segretario Moreno Di Pietrantonio, i consiglieri Stefania Catalano e Piero Giampietro, e Antonio Caroselli coordinatore del circolo Pd Di Vittorio Pescara Portanuova, non salvano nessuno dei provvedimenti della maggioranza. «Il Dup», dice Di Pietrantonio, «era incentrato su due grandi sciocchezze: sede dell’università nell’ex Cofa e sfratto dello sPaz, luogo di alto valore simbolico». Per Giampietro «l’ex Cofa non può essere destinato nemmeno alla Regione, ma al turismo con il minor consumo di suolo possibile, per farlo diventare il fiore all’occhiello della città, secondo un progetto che nelle prossime settimane presenteremo». Per il Pd la Regione va collocata nel quartiere 3 (Tiburtina-Villa del Fuoco), mentre l’università deve restare su viale Pindaro, con espansione nella sede dei vigili del fuoco e nel parco ex Caserma di Cocco. Questi temi sono oggetto di una petizione del circolo Pd di Portanuova, che al momento conta circa 200 firme. Porto, aeroporto, area di risulta, verde urbano, cultura e sociale «sono le altre carenze della programmazione. Il bilancio che propongono», spiega Giampietro «taglia su sociale, pubblica istruzione e verde. Si sceglie di non investire sul premio Flaiano, ma poi si danno contributi a pioggia ad altre manifestazioni». «Assessori e consiglieri di maggioranza non studiano», bacchetta la Catalano, «hanno tagliato più di 300mila euro sul sociale ma lievitano di 200mila euro le spese per organi istituzionali per un festival che verrà organizzato dal sindaco. Nell’istruzione hanno lasciato i dirigenti a secco per i beni primari». Di Pietrantonio invita Masci «a slegarsi dalla trazione leghista: c’è bisogno di una grande strategia con il coinvolgimento di tutte le forze politiche: il Pd è a disposizione della città per lavorare sulle idee buone».
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