Il Pd: «Troppe spese per la Bandiera Blu»

11 Ottobre 2023

L’opposizione contro Cilli: investite risorse ben sapendo che il traguardo sarebbe stato impossibile

MONTESILVANO. Il sogno della Bandiera Blu rischia di sfumare anche per il 2024 e l’opposizione torna ad attaccare la giunta De Martinis per i soldi spesi per un iter fallimentare in partenza. Dopo le dichiarazioni del vice sindaco Paolo Cilli, che ha evidenziato come i dati della raccolta differenziata del 2022 rischino di compromettere l’ottenimento del vessillo anche per il prossimo anno e che quindi l’obiettivo potrebbe slittare al 2025, la consigliera del Pd, Romina Di Costanzo, rilancia un tema già affrontato in più occasioni nel corso dell’estate.
«Il vice sindaco ha dichiarato che “Non ha senso mettere in moto la macchina amministrativa per poi ottenere un no”. Un’affermazione da manuale di politica, certo, ma che avremmo gradito sentire un po’ prima», commenta l’esponente dell’opposizione. «Prima che si investissero somme importanti, oltre circa 40mila euro per spese consulenziali per la candidatura e iniziative varie, anziché investire seriamente in un’estensione del servizio di raccolta a copertura di tutto il territorio. Probabilmente se qualcuno avesse fatto una ricerca di base, facilmente accessibile tramite una semplice consultazione online, magari durante una pausa caffè, avrebbe scoperto che il raggiungimento del 40% di raccolta differenziata costituiva un requisito fondamentale».
Secondo Di Costanzo, «nonostante le opportunità di finanziamento straordinario, l'amministrazione sembra aver scelto la strada dell'inerzia, mettendo a repentaglio il riconoscimento della Bandiera Blu». La consigliera dem accusa l’amministrazione di non essere stata in grado di proseguire con l’estensione del porta a porta introdotto in passato, così come di non aver dato seguito alla proposta di ottenere il riconoscimento a monumento ambientale per la spiaggia con le dune o al progetto Biciplan. Secondo Di Costanzo, infine, «dopo aver perorato tanto la causa della Bandiera Blu, oggi la giunta De Martinis, vedendo che il vessillo si allontana, ritiene che non sia più indispensabile per promuovere il turismo in città con il classico atteggiamento della volpe e dell’uva». (a.l.)