Il pensionato morto nel fiume subito dopo la scomparsa

4 Luglio 2015

PESCARA. È morto per annegamento l’anziano che il personale della Capitaneria di porto di Pescara ha ripescato due sere fa nel porto canale. Si tratta di Domenico Di Tillio, il pensionato di 71 anni...

PESCARA. È morto per annegamento l’anziano che il personale della Capitaneria di porto di Pescara ha ripescato due sere fa nel porto canale. Si tratta di Domenico Di Tillio, il pensionato di 71 anni che si è allontanato da casa il 27 giugno senza dare più notizie di sé, tanto che la figlia Sabrina ha sporto denuncia il giorno dopo.

Le conferme sull’identità del corpo ripescato in acqua e sulle cause del decesso sono arrivate con l’autopsia, eseguita ieri pomeriggio da Cristian D’Ovidio su disposizione del sostituto procuratore Barbara Del Bono. L’ex infermiere, vedovo, potrebbe essere morto poco dopo la sua scomparsa, annegando in acqua dolce, e non sono stati trovati segni di violenza. Resta il mistero sulle circostanze del decesso dell’anziano che quando è uscito di casa ha lasciato il telefonino in camera e potrebbe aver portato via del denaro. Si sarebbe assentato all’alba ma la cosa non ha destato subito preoccupazione perché il 79enne era abituato ad uscire molto presto. All’ora di pranzo, però, la figlia si è accorta che non era più rientrato e che non aveva portato con sé il cellulare, rendendosi irreperibile.

Di Tillio era già sparito in passato, nel 2011. All’epoca era partito da Pescara e aveva raggiunto Senigallia, dove era stato trovato in un hotel dalla polizia. In quella occasione la figlia si era rivolta alla trasmissione televisiva di Rai Tre “Chi l’ha visto?” per chiedere aiuto, ma il caso si era risolto presto e bene.

©RIPRODUZIONE RISERVATA