Il pescarese Della Cioppa in pole per diventare nuovo questore di Roma

14 Maggio 2021

La decisione del Consiglio dei ministri è attesa nella giornata di oggi Il poliziotto, 61 anni, lo scorso ottobre ha ricevuto il “Ciattè d’oro”

PESCARA. L’indiscrezione circola già da un po’, ma il via libera arriverà solo dal Consiglio dei ministri che potrebbe riunirsi e decidere già oggi, sempre secondo le voci che circolano nella Capitale. Il pescarese Mario Della Cioppa, 62 anni da compiere il 19 settembre, attuale questore di Catania, è candidato a diventare questore di Roma. Un incarico prestigiosissimo, ora ricoperto da Carmine Esposito, destinato ad essere nominato prefetto e a diventare rappresentante del governo a Foggia (ma anche su questo si attende l’ok del Consiglio dei ministri). Il tam tam sui candidati, partito poco più di un paio di mesi fa, si è fatto più insistente nelle ultime ore nell’ambito di una annunciata “girandola di poltrone” tra questure e prefetture con alcuni incarichi di rilievo, tra cui proprio quello che riguarda gli uffici di via San Vitale, a Roma.
Della Cioppa ha già guidato quattro questure. L’ultima e attuale è, come detto, quella di Catania. In Sicilia è arrivato a giugno 2019, quando lanciò un messaggio di massima apertura alla città, pronunciando la frase: «Fin quando sarò questore di Catania, anche io sarò catanese». Ma il suo legame con Pescara è sempre rimasto solidissimo e lo dimostra il riconoscimento che il Comune gli ha consegnato a ottobre dell’anno scorso, il “Ciattè d’oro”, un premio ambito per i pescaresi doc che hanno saputo distinguersi.
Il primo incarico da questore nel 2015, a Alessandria, dopodiché Della Cioppa è stato nominato questore di Ascoli Piceno e Fermo, dove nel 2016 ha vissuto l’esperienza del terremoto, con tutto ciò che è derivato dal sisma. A Foggia è arrivato il primo agosto del 2017 e lì è rimasto per due anni, ingaggiando una lotta alla mafia che ha prodotto risultati consistenti. Sono state tante le operazioni concluse, di cui l’ultima solo pochi giorni prima di lasciare Foggia, con 50 arresti a San Severo, e su suo impulso è nato il “Gruppo Gargano”, un’unità investigativa specializzata della polizia. Con sé, per un lavoro più incisivo, ha voluto in Puglia alcuni investigatori pescaresi. Per Della Cioppa, come ha detto lui stesso lasciando la regione del Tavoliere, il 7 giugno 2019, i due anni alla guida della questura della Capitanata sono stati «totalizzanti, vissuti intensamente, dalla mattina alla sera, senza sosta, non solo con i miei colleghi, ma anche con quelli che abbiamo osato definire in più occasioni la Squadra Stato». Così, «Squadra Stato», era stato ribattezzato il gruppo che lo ha affiancato a Foggia, composto da colleghi e forze di polizia che hanno lavorato con lui.
Nella sua carriera, che si è snodata lungo 36 anni di servizio, c’è anche l’esperienza a Pescara, negli anni Novanta, nella Divisione Anticrimine, e quindi a capo della Squadra mobile e del Reparto prevenzione crimine Abruzzo, oltre che alla guida della Scuola per il controllo del territorio di Pescara. È poi tornato in città tra il 2009 e il 2012 per ricoprire l’incarico di vicario del questore. Oltre ad essere Cavaliere della Repubblica, Mario Della Cioppa ha svolto molte docenze, in rappresentanza della polizia, è autore di diverse pubblicazioni e ha ricevuto vari riconoscimenti, tra economi e lodi.