Il piano del Comune per il Natale «Sì alle luminarie sempre accese»

Petrucci assicura che non ci saranno dei tagli al programma delle feste nonostante il caro bollette La presidente dei commercianti Cantagallo lancia un’idea: «Una lotteria per contribuire alle spese»
PENNE. Da Milano a Roma, da Torino a Bolzano, passando per Napoli, Salerno e Taranto. Il caro energia rischia di frenare e spegnere il Natale in molti Comuni, con le luminarie che andranno ad incidere a dismisura sui bilanci. In molte realtà, soprattutto le più grandi, i rincari sono troppo forti e i Comuni saranno costretti a ridimensionare i costi. A Penne, nonostante tra il 2021 e il 2022 il Comune abbia registrato un aumento di circa 264mila euro tra illuminazione pubblica e gas, le luminarie natalizie saranno installate. «Cercheremo di non ridurre le attività programmate per Natale, tra cui le installazioni delle luminarie», ha detto il sindaco di Penne Gilberto Petrucci.
«Nonostante gli elevati costi dell'energia vogliamo essere vicini al commercio cittadino e non perdere le nostre tradizioni», ha precisato il primo cittadino. Per addobbare Penne, in modo particolare le vie del centro storico e le altre arterie principali del capoluogo vestino, quest'anno serviranno oltre 10mila euro. A Natale scorso, a provvedere al pagamento delle luminarie, oltre al sostegno economico di 4mila euro da parte dell'ente comunale, contribuirono, così come accade da anni, i commercianti aderenti all'associazione operatori economici pennesi sborsando una cifra concordata. Per sostenere le spese riguardanti l'installazione delle luminarie, quest'anno, l'associazione degli commercianti sembra intenzionata a riproporre anche l'iniziativa della lotteria. «Noi le luminarie vorremmo metterle», ha fatto sapere senza tergiversare la presidentessa dell'associazione commercianti pennesi, Antonietta Cantagallo. «Al momento dobbiamo ancora riunirci ed organizzarci. C'è da capire anche se il Comune darà lo stesso contributo dello scorso anno. L'iniziativa della lotteria sicuramente potrà contribuire a coprire una parte delle spese da sostenere», ha concluso la presidentessa dell'associazione commercianti pennesi.
Per quanto riguarda l'illuminazione pubblica, comunque, l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Gilberto Petrucci sembra intenzionata a ridurla di un'ora al giorno, mentre per il riscaldamento delle sedi pubbliche l'ente vestino ha fatto sapere che si atterrà alle misure statali. Sicuramente saranno studiate misure per ridurre gli sprechi, magari spegnendo le luminarie nelle ore notturne, o comunque, come studiato in altre realtà, lasciando le luminarie solo per il mese di dicembre. Quello che doveva essere il Natale della ripartenza dopo la pandemia rischia di essere meno scintillante dei precedenti.

