Il piano per dare il lavoro a oltre 14mila disoccupati

Riguarderà in particolare giovani, over 50, donne e chi vive in cassa integrazione La Regione investe 21 milioni di euro grazie anche al Piano di ripresa e resilienza
L'AQUILA. Per oltre 14mila disoccupati abruzzesi si apre una nuova prospettiva nel mondo del lavoro. La Regione ha presentato il piano straordinario per affrontare la crisi economica e occupazionale, che prevede risorse per circa 40 milioni di euro. Di questi, 21 milioni saranno destinati al piano regionale di Garanzia di occupabilità dei lavoratori, finanziato in parte con fondi propri e in parte con risorse del Pnrr.
Sono i numeri della svolta che attende il mercato del lavoro abruzzese, dopo la flessione finanziaria legata alla pandemia e accentuata dal conflitto in Ucraina. Il reinserimento nel ciclo produttivo, anche attraverso percorsi di qualificazione professionale, riguarderà in particolare giovani, disoccupati di lunga durata, over 50 e donne.
PIANO STRAORDINARIO. Scendendo nei dettagli, il piano straordinario elaborato dalla Regione Abruzzo si avvale di un fondo complessivo di 40 milioni di euro, in attuazione del programma nazionale definito Gol, ovvero di Garanzia di occupabilità dei lavoratori.
«Il Piano voluto dalla Regione», ha spiegato l’assessore regionale al Lavoro, Pietro Quaresimale, affiancato in conferenza stampa dalla dirigente del settore, Renata Durante, «rappresenta una coraggiosa sfida che coinvolge tutti gli attori principali del mondo del lavoro, dal pubblico al privato, per dare una svolta dopo la crisi occupazionale accentuata dall’emergenza sanitaria.
Il Piano regionale guarda con attenzione ai giovani, ai disoccupati di lunga durata, agli over 50 e alle donne che più di tutte stanno pagando il prezzo più alto in termini di occupazione».
A CHI SI RIVOLGE. L’obiettivo del progetto è mettere in campo gli strumenti necessari per dare risposte concrete ai problemi del mercato del lavoro, profondamente modificato a causa della pandemia, e alle aziende e ai lavoratori, favorendo percorsi di inserimento lavorativo. In altri termini, agevolando il ritorno sul mercato di disoccupati di lunga durata, lavoratori in cassa integrazione o che hanno superato i 50 anni di età, ma anche i giovani e le donne, l'anello debole della catena lavorativa.
Gol (Garanzia occupabilità dei lavoratori) si rivolge ai beneficiari di ammortizzatori sociali che hanno ancora un rapporto di lavoro o senza rapporto di lavoro, ai beneficiari del Reddito di cittadinanza, ai lavoratori fragili e vulnerabili, ai disoccupati con minori chances occupazionali e ai lavoratori con redditi molto bassi.
L’innovazione principale è l’integrazione tra le misure per le assunzioni e il ricorso a percorsi di formazione in grado di creare le figure richieste dal mercato del lavoro. Una platea in Abruzzo molto vasta, che coinvolge più di 14 mila disoccupati.
IL PERCORSO. Il Piano regionale utilizzerà 21 dei 40 milioni messi in campo dalla Regione e prevede cinque percorsi differenziati: 1 milione 800 mila euro saranno destinati al reinserimento lavorativo e l’accompagnamento al lavoro: 5,5 milioni di euro alla formazione breve; 2,4 milioni di euro alla formazione con qualifica; ben 11 milioni di euro al lavoro e all'inclusione dei soggetti in condizione di vulnerabilità, con la previsione di formazione, accompagnamento al lavoro e tirocini extracurriculari. Infine, 206mila euro serviranno ad alimentare la ricollocazione collettiva legata alle crisi aziendali aperte sul territorio. Il Piano straordinario potrà contare anche sui 17 milioni di fondi specifici per l’Abruzzo, grazie ai quali verranno finanziati interventi per incentivare le assunzioni e gli interventi per la creazione di nuove imprese.
«Questa misura», ha aggiunto Quaresimale, «guarda con attenzione ai più giovani, ai quali vogliamo dare l’opportunità di avviare una propria piccola impresa facendo affidamento su contributi a fondo perduto che verranno erogati nell'ambito del programma e che saranno definiti successivamente».
OBIETTIVO FINALE. Il programma Garanzia di occupabilità dei lavoratori prevede la messa in campo di strumenti volti a promuovere l’occupazione, attraverso l'utilizzo di misure dedicate. Dalla presa in carico dei cittadini fino ad un'attenta analisi del profilo di ogni singolo lavoratore: questo sarà l’iter che gli operatori pubblici e privati metteranno in campo per individuare le prestazioni in base alla tipologia di candidato.
Le ulteriori novità introdotte dal programma, a livello nazionale, prevedono un’estensione dell’assegno di ricollocazione ai disoccupati percettori di Naspi da oltre 4 mesi e ai cassintegrati, l'estensione dell’incentivo fiscale per i cervelli rientranti in Italia prima del 2020 iscritti all’Anagrafe Italiani residenti all’estero e la possibilità per la pubblica amministrazione di poter assumere 12mila lavoratori socialmente utili a tempo indeterminato.

