Il piromane rischia il processo: si vantò dopo il rogo della collina

22 Settembre 2022

Un 41enne di Penne incastrato dagli annunci fatti al personale di una pizzeria prima delle fiamme «Volle un tavolo sulla strada e disse che sarebbero arrivati i pompieri. Poi aggiunse: “Sono un mago”»

PESCARA. Appiccava il fuoco ai terreni, peraltro vicino alla sua abitazione, e poi si sedeva al tavolo di una pizzeria che si trova poco distante per assistere al passaggio dei vigili del fuoco che si precipitavano a spegnere l'incendio, almeno stando a quanto ricostruito dalla procura. Adesso, G.D.M. 41 anni di Penne, presunto piromane seriale, rischia di finire sotto processo per incendio: il pm Marina Tommolini ha infatti chiesto per lui il rinvio a giudizio e ora si attende l’udienza preliminare che dovrà appunto stabilire se l’uomo dovrà andare o meno sotto processo.
I due incendi finiti all’attenzione della procura di Pescara, che si verificarono a Penne il 27 e il 28 luglio dello scorso anno, a distanza di qualche ora l’uno dall’altro, sarebbero opera di questo 41enne che si era addirittura definito un “mago”, proprio perché riusciva a prevedere l’arrivo dei vigili del fuoco prima che le fiamme fossero visibili a tutti.
La sera del 27 luglio, intorno alle 23, l’uomo, peraltro noto in paese anche per i suoi modi piuttosto rudi (e anche per una serie di precedenti a carico) si presenta alla pizzeria che si trova nelle vicinanze di casa sua e chiede un tavolo con vista sulla strada perché, a suo dire, come dichiarò il titolare della pizzeria, entro 10 minuti sarebbero arrivati i pompieri. «Ieri sera», riferì uno dei camerieri, «lo vedevo arrivare a piedi. Sin da subito ho notato che era diverso dal solito, solitamente è più scherzoso, mentre ieri sembrava stesse tramando qualcosa. Appena arrivato volevo farlo accomodare in una sala secondaria per evitare di metterlo insieme ad altra gente in quanto è solito provocare e creare casini. Ma lui disse che voleva sedere di fronte alla strada. Appena seduto disse una frase che ha ripetuto più volte: “Tra poco passeranno i vigili del fuoco”».
E mentre gustava gli arrosticini che aveva ordinato, ecco che, puntuale, arriva la cisterna dei pompieri che si dirige nelle vicinanze di casa sua per spegnere un incendio. Una circostanza che lascia basiti proprietario e camerieri del locale che avevano sentito quella frase premonitrice del cliente.
Passate un paio di ore, poco prima della chiusura del locale, ecco che l’uomo, che in precedenza aveva chiesto a un cameriere un accendino che non aveva restituito, torna a predire un altro incendio: «Stasera», dice, «tornano di nuovo i pompieri».
E per enfatizzare quell’annuncio categorico, aggiunge, «io sono un mago». E non è che si riferiva al fatto che l’auto dei vigili sarebbe tornata indietro dopo il primo intervento, già accaduto, ma che ci sarebbe stato un altro incendio.
Prima di andare via dal locale che stava chiudendo, intorno all’una di notte, come detto l’uomo chiede l’accendino al cameriere e poi si allontana per tornare verso casa sua, come dichiarato dai testimoni che lo videro avviarsi a piedi verso la sua abitazione.
Dopo pochi minuti, sempre lungo lo stesso percorso stradale, qualcuno notò due o tre roghi di sterpaglie e diede immediatamente l’allarme di nuovo, facendo arrivare per la seconda volta i pompieri, così come aveva preannunciato “il mago” che ora rischia il processo.
I carabinieri di Penne ricostruirono, attraverso le puntuali dichiarazioni del titolare della pizzeria e dei due camerieri che avevano ascoltato quelle profezie da quel cliente piuttosto singolare, i movimenti dell’indagato: i tempi intercorsi tra una "profezia" e l'altra, arrivando alla conclusione che ad appiccare quei due incendi non poteva che essere stato quel cliente che peraltro volle a tutti i costi che gli venisse assegnato un tavolo fronte strada, un posto in prima fila, per assistere comodamente al passaggio dei vigili del fuoco.
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