Il pitone rispunta in casa, il padrone: cercava il fresco

Marina di Città Sant’Angelo, il serpente era in mansarda Il proprietario: in zona tanti appassionati come me
CITTA SANT’ANGELO. Era nascosta tra gli scatoloni della mansarda “Ylenia”, il pitone di otto anni, e più di 4 metri di lunghezza, che per quasi tre giorni è stato ricercato dai carabinieri, dalla forestale e dalla guardia nazionale ambientale a Marina di Città Sant’Angelo. Intorno alle 11 di ieri mattina è stato il proprietario a scovare l’animale dopo che lui stesso ne aveva denunciato la scomparsa ai carabinieri della compagnia di Montesilvano al comando del capitano Vincenzo Falce, appena si è reso conto, dopo due giorni di assenza da casa, che il serpente non stava più nella teca dove l’aveva lasciato. Ad allarme rientrato, dopo gli appelli del sindaco Gabriele Florindi che invitava la popolazione a non farsi prendere dal panico, il proprietario dell’animale legalmente detenuto, racconta al Centro, una passione, quella per i rettili, che a sentire lui condivide con tantissime persone.
Originario di Napoli, 56 anni, titolare di un’impresa di serigrafia a Città Sant’Angelo: signor Aldo Manco, ma perché le piacciono i serpenti?
È una passione nata per superare una paura, quella che avevo vissuto una volta al circo, provando ad accarezzare un serpente. Mi sembrò viscido, schifoso, e decisi di superare questa cosa. Oltre a Ylenia, il pitone moluro di cui si è tanto parlato in questi giorni, ho avuto un boa e un pitone albino che mi hanno rubato in casa, a Città Sant’Angelo. E poi perché amo gli animali: oltre a Ylenia ho tre cani, due pitbull e un meticcio.
Tutti animali pericolosi, o comunque non per tutti.
Non sono pericolosi, se tenuti da una persona equilibrata. I miei pitbull sono coccolosi due barboncini, dipende da come si tengono gli animali. La stessa cosa vale per il pitone, bisogna sapere come comportarsi.
E chi non lo sa, che rischi corre?
Il pitone non attacca le prede più grandi di lui, quindi non attacca l’uomo a meno che non si sente minacciato. In quel caso soffia pesantemente e potrebbe mordere. Ma il suo morso non è velenoso.
Che cosa mangia?
L’ho abituata con i fuselli di pollo, ma per la sua dieta organica ogni tanto deve mangiare anche qualche animaletto intero e allora gli do topi o conigli congelati, che si trovano nei negozi specializzati.
Come fa a tenere un animale del genere in casa?
Per lavoro abito da solo, anche se mio figlio condivide la mia stessa passione per i rettili. Ho comprato Ylenia per 300 euro alla fiera dei rettili di Perugia, cinque anni fa. Era lunga un metro e 60. Considerando che può arrivare anche a sei metri e mezzo di lunghezza ha bisogno di uno spazio adeguato: lei ha una teca come tana, ma una stanza intera, la mansarda, a disposizione: vive come una reginetta. D’inverno la stanza è riscaldata con i faretti e gli aggeggi apposta per i rettili, d’estate è sufficiente la temperatura esterna, sono animali boschivi.
E perché l’altro giorno non l’ha ritrovata?
Mi ero dovuto allontanare da casa per un paio di giorni. Prima di andarmene l’avevo messa nella teca dove la faccio mangiare, ma per far passare un po’ l’afa avevo lasciato aperta la porta della mansarda. È per questo che non trovandola ho temuto che fosse uscita, e ho dato subito l’allarme, preoccupandomi dell’incolumità delle persone. Con i carabinieri, la forestale e la guardia ambientale, che ringrazio con tutto il cuore a cominciare dal maresciallo Eboli, l’abbiamo cercata nei dintorni e vicino al fiume del Saline. Poi stamattina (ieri ndr) mi sono messo a guardare tra gli scatoloni della mansarda e l’ho trovata. Evidentemente cercava un posto più fresco e tranquillo della teca dove l’avevo lasciata.
In zona ci sono altri appassionati che detengono rettili?
È una passione molto diffusa. La mia amica che ha un negozio specializzato lungo la Nazionale mi dice che di rettili ne vende a caterva.
E come se lo spiega?
Il serpente può affascinare, offre la conoscenza di qualcosa che rifiutiamo a priori. Ha un suo fascino e un suo codice: ti rispetta se tu lo rispetti.
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