Il pm Di Stefano alla Asl: affidare i pitbull al canile

20 Agosto 2016

Interviene la magistratura dopo le continue proteste dei residenti di via Notturno e Largo Isoletta per i due animali lasciati nel recinto dopo l’arresto dei padroni

PESCARA. Dopo le reiterate proteste dei residenti, interviene la magistratura sul caso dei pitbull reclusi da un mese nel giardino della villetta di via Notturno, zona Colle Pineta. Il pubblico ministero Rosangela Di Stefano ha ordinato alla Asl il prelevamento dei cani dopo aver accolto l'istanza, avanzata una settimana fa da Nazario Pagano, legale della titolare dell'immobile, nella quale si chiede, in accordo con il servizio veterinario, il trasferimento di Mia e Arturo nel canile sanitario regionale ubicato tra Elice e Città Sant'Angelo.

Ne dà notizia l'avvocato Pagano, che spiega i dettagli del provvedimento: «Ho ricevuto una mail del pm Di Stefano, che ringrazio per essersi fatta carico di questa problematica piuttosto atipica, nella quale mi viene riferito che ha dato mandato alla Asl di procedere con un sopralluogo nella casa della mia assistita, Ornella Gentile, la quale si è messa a disposizione per facilitare l'accesso al cortile dove si trovano i cani. Il sopralluogo determinerà anche il prelevamento dei pitbull destinati al canile sanitario regionale. A questo punto, restiamo in attesa dell'intervento dei veterinari della Asl, si spera, il prima possibile».

Pagano precisa che la Gentile è rimasta «molto colpita dalla difficile situazione in cui si trovano i cani in questo momento, essendo lei molto sensibile alle problematiche animaliste e auspica una risoluzione immediata del caso». Gentile è la titolare dell'abitazione affittata nel giugno scorso a Daniela Lo Russo e Michele Gruosso, finiti in carcere a San Donato a luglio per avere tentato di uccidere il coniuge e patrigno, un imprenditore della Val Pescara. Dopo l'arresto di madre e figlio, i pitbull, che risultano essere proprietari di Gruosso, sono stati abbandonati nel recinto della villetta, salvati solo dalle cure amorevoli dei cittadini di via Notturno e via Lago Isoletta che li hanno sfamati di tasca propria. Ma la lontananza dai padroni e la solitudine hanno reso Mia e Arturo, 7 e 13 mesi, irascibili e rissosi creando non pochi disagi alle famiglie del quartiere che meno di due settimane fa hanno lanciato l'allarme sulla sicurezza e la pericolosità del comportamento degli animali, uno dei quali, Mia, non microchippata è forse anche gravida.

I cani, di recente, sarebbero stati visti accoppiarsi e una eventuale, imminente, cucciolata preoccupa i residenti, (contrari al trasferimento nel canile se non per fare la profilassi di rito), i quali sollecitano immediati interventi delle istituzioni. Successivamente all'arresto di Lo Russo e Gruosso, la custodia temporanea dei pitbull era stata affidata alla compagna di quest'ultimo, la quale, però, impossibilitata per ragioni economiche a prendersi ancora cura di loro, ieri, ha fatto sapere che avrebbe «provveduto a chiedere alle autorità giudiziaria la revoca dell'incarico di affidamento».

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