«Il porto canale invaso dal fango»

Nuovo grido d’allarme della marineria: impraticabile, non c’è acqua
PESCARA. Nuovo grido d’allarme da parte della marineria pescarese a causa della sabbia e soprattutto del fango nel porto canale, in particolare vicino alla banchina sud, che rendono impossibile la navigazione. Due giorni fa, all’altezza della Madonnina, era rimasto incagliato l’ennesimo peschereccio. Per liberarlo era dovuto intervenire il pontone, da sabato in porto per interventi di emergenza, dopo che già la settimana scorsa altre due barche si erano insabbiate. «Dentro la canaletta non c’è più acqua, ma solo fango. Fra quattro-cinque giorni, se questa è la situazione, non potremo più uscire», denuncia l’armatore Massimo Camplone. «Il porto», sottolinea, «è impraticabile. Di questo passo è solo da chiudere. Noi non possiamo più lavorare. Le barche grandi sono tornate ad Ortona, restano qui le più piccole, ma anche per loro è complicato. La sera, per uscire, si striscia, di mattina, invece, è impossibile per la bassa marea. Dal momento che per il dragaggio non se ne parla prima di settembre, l’unica soluzione era anticipare il fermo. Ormai», ripete, «non si lavora. Ieri anche il gasolio è tornato alle stelle».
(a.d.f.)

