Il porto nel decreto Sbloccacantieri

Impegno del viceministro Rixi nell’incontro con Marsilio e Sospiri
PESCARA. Si è svolto ieri a Roma, al ministero delle Infrastrutture, l’incontro tra la Regione Abruzzo e il viceministro Edoardo Rixi in merito al porto di Pescara. La Regione (con il presidente della giunta Marsilio, il presidente del Consiglio Sospiri, e l’assessore al Demanio Campitelli) ha rappresentato il quadro degli interventi realizzati, in fase di realizzazione e già finanziati e il fabbisogno finanziario per il completamento degli altri. Presenti il provveditorato delle Opere pubbliche, Autorità del sistema portuale del Mare Adriatico centrale e Capitaneria di porto. Rixi ha garantito l’impegno del Governo a inserire il porto di Pescara tra le opere di rilevanza nazionale oggetto del decreto Sbloccacantieri. Nel dettaglio, come si legge nella nota dell’ente, «la Regione completerà l’iter per l'affidamento e la realizzazione dei lavori del primo lotto, mentre il secondo e il terzo lotto entreranno nel decreto Sbloccacantieri e saranno oggetto di procedure straordinarie e derogatorie condivise tra ministero delle Infrastrutture e Regione. Il provveditorato alle Opere pubbliche ha assicurato l’impegno dello svuotamento della vasca di colmata». Al termine il presidente Marsilio, e il presidente dell’Autorità portuale, Rodolfo Giampieri, hanno sottoscritto un addendum al protocollo del 13 settembre 2017, con il quale l’Autorità portuale trasferirà alla Regione 730 mila euro per estendere l’appalto di dragaggio; anticiperà dal 2021 al 2020 lo stanziamento di un milione di euro per completare le opere di ampliamento del porto e comparteciperà per 30mila euro alle spese di caratterizzazione dei sedimenti affidati all’Arta.

