Il potere del tiramisù attrazioni fatali e il club dei preti

di Anna Fusaro In sala da oggi un film curioso e da non perdere, diretto da uno degli sceneggiatori più originali di Hollywood: “Anomalisa” di Charlie Kaufman, qui in coppia dietro la macchina da...
di Anna Fusaro
In sala da oggi un film curioso e da non perdere, diretto da uno degli sceneggiatori più originali di Hollywood: “Anomalisa” di Charlie Kaufman, qui in coppia dietro la macchina da presa con l'animatore Duke Johnson. Gran Premio della giuria alla 72esima Mostra del cinema di Venezia, “Anomalisa” è finalista agli Oscar nella categoria miglior film d'animazione. Finanziato on line con Kickstarter, girato nell'antica tecnica della stop motion, il lungometraggio di Kaufman e Johnson è una storia tenera, surreale e comica, in cui si riconosce il marchio del primo, regista di “Synecdoche, New York” e autore degli script di “Essere John Malkovich”, “Se mi lasci ti cancello” e “Confessioni di una mente pericolosa”. Il protagonista di “Anomalisa” è tal Michael Stone, sposato e con prole, esperto di assistenza alla clientela, apprezzato autore del bestseller “How May I Help You Help Them?” (Come posso aiutare te ad aiutare loro?). In viaggio a Cincinnati per tenere una conferenza motivazionale, prende alloggio all'hotel Fregoli. Lì conosce Lisa Hesselman, rappresentante di una ditta di dolci, giunta in città proprio per assistere alla conferenza. Con Lisa, che Michael chiama Anomalisa, scatta un'attrazione immediata. Curiosità: il nome dell'hotel si spiega con la passione di Kaufman per il trasformista Leopoldo Fregoli, tanto da firmare con lo pseudonimo Francis Fregoli la commedia alla base del film.
Mentre è ancora in sala “Il caso Spotlight”, sullo scandalo dei preti pedofili smascherato dai cronisti del Boston Globe, ecco un altro film che indaga il triste fenomeno, stavolta affondando lo sguardo nel lato più oscuro. Il film è “Il club”, vincitore un anno fa dell'Orso d'argento a Berlino; lo sguardo è quello dell'acclamato regista cileno Pablo Larraín (“Tony Manero”, “Post mortem”, “No. I giorni dell'arcobaleno”). Al centro della storia una casa a La Boca, sulla costa cilena, dove vivono placidamente quattro preti sconsacrati, accuditi da suor Monica (Antonia Zegers, moglie del regista). Sono colpevoli di abusi sessuali sui minori e altri crimini. La Chiesa li ha nascosti lì, senza denunciarli. Il suicidio del nuovo ospite appena arrivato, padre Lazcano, rompe la routine della casa. Per indagare sull'accaduto viene inviato da Roma il gesuita padre Garcia (Marcelo Alonso), deciso a chiudere la casa. Nel cast Alfredo Castro (padre Vidal), presente in tutti i film di Larrain. Esce oggi anche “Tiramisù”, con il comico romagnolo Fabio De Luigi interprete nonché regista esordiente. Antonio (De Luigi), sposato con la precisina Aurora (Vittoria Puccini) fa con scarso successo il rappresentante farmaceutico. Un innocuo tiramisù preparato da Aurora, destinato alla Caritas ma dimenticato da Antonio in uno studio medico, cambia imprevedibilmente la sua vita. Nel cast Orso Maria Guerrini, e personaggi televisivi come Angelo Duro (“Le iene”) e Alberto Farina (“Colorado”), e Pippo Franco nei panni di un incorruttibile pediatra.
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