Il potere di chi amministra spiegato da giudici e avvocati

6 Maggio 2019

TERAMO. La funzione amministrativa si concreta nell'esercizio dei poteri attribuiti alla pubblica amministrazione ai fini del perseguimento dell'interesse pubblico, in omaggio ai principi di...

TERAMO. La funzione amministrativa si concreta nell'esercizio dei poteri attribuiti alla pubblica amministrazione ai fini del perseguimento dell'interesse pubblico, in omaggio ai principi di economicità, di pubblicità e di trasparenza. È su questo principio che si svilupperà l’incontro di studi dal titolo “La negoziabilità del potere tra attività amministrativa e responsabilità”, previsto per venerdì prossimo, 10 maggio, a Teramo, con inizio alle 15,30. L’incontro, che può certamente interessare a una vasta platea composta non solo da avvocati esperti in diritto amministrativo ma soprattutto di politici, in particolare da chi amministra enti pubblici, si terrà nella sala delle lauree della facoltà di Giurisprudenza, nel campus universitario di via Saliceti. Il programma prevede le relazioni di docenti universitari, giudici amministrativi e contabili, oltre che avvocati. Si parte con i saluti del rettore Dino Mastrocola, del preside di giurisprudenza Paolo Marchetti e, a seguire, di Robero Carleo, Guerino Ambrosini, Raffaele Di Marcello e Luca Scarpantoni. Presiede Cesare Lamberti (Consiglio di Stato) e introduce i lavori Diego De Carolis, docente dell’Unite. Le relazioni sono di Pierluigi Mantini (Politecnico di Milano), Francesca Cangelli (università di Foggia), Emanuele Boscolo (università dell’Insubria), Silvestro Maria Russo (consigliere di Stato), Nicola Pisani (università di Teramo) e Massimo Perin (vice procuratore della Corte dei Conti). In programma anche gli interventi di Tommaso Capitanio, Francesco Caringella, Sandro Pelillo, Piero Sandulli, Franco G. Scoca e Alberto Zito. Le conclusione sono affidate a Mariano Protto dell’università di Torino. Durante il convegno sarà assegnato il premio “Le virtù del giurista”. (c.s.)