Il pranzo della Comunione finisce in rissa
Insulti e schiaffi tra gli invitati di due feste in un noto ristorante del Pescarese. La causa: musica dell’animazione troppo alta
PESCARA. È finita a schiaffi, ieri pomeriggio, la doppia giornata di festa che due diversi nuclei familiari avevano deciso di trascorrere in un noto ristorante della provincia pescarese. Da una parte il pranzo per festeggiare una Comunione, e dall’altra quello per onorare la promessa di matrimonio di una coppia di fidanzati. E per tutti, alla fine, lo stesso identico ricordo: l’arrivo dell’ambulanza del 118 e dei carabinieri chiamati a identificare gli invitati e a ricostruire l’accaduto, in vista di eventuali querele di parte che i protagonisti della violenta lite vorranno presentare nei confronti della parte avversa. Da una prima ricostruzione, all’origine del malumore iniziato a serpeggiare già durante il pranzo, sarebbe stata la musica troppo alta dell’animazione per bambini. Volume che, nonostante le ripetute richieste dell’altra comitiva, non veniva abbassato in nessun modo. Almeno secondo chi continuava a lamentarsi. Di fatto, con il passare delle ore, complice forse anche qualche bicchiere di troppo da parte di chi comunque cercava di godersi la festa, la tensione fra le parti è andata salendo. Fino a quando dalle parole si è passati alle urla, agli insulti e, infine, agli spintoni. Un repentino cambio di atmosfera che nel giro di pochissimo ha trasformato la giornata di festa in un incubo surreale, con la promessa sposa che ha rimediato uno schiaffo su un occhio e un’altra signora che in quel trambusto è stata colta da un attacco d’ansia. E i bambini, che hanno assistito più o meno a tutto. Di qui la necessità di chiamare il 118 e, a scanso di equivoci, anche i carabinieri arrivati di lì a poco.
Quando l’ambulanza ha raggiunto il ristorante, la situazione, a parte qualche contusione, era in qualche modo rientrata. La promessa sposa, 25 anni, si è fatta medicare sul posto il trauma contusivo dell’occhio, così come ha rifiutato il trasporto in ospedale anche la signora di 62 anni colpita dall’attacco d’ansia. Per tutti, alla fine, una festa indimenticabile. (s.d.l.)
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