il precedente a lecce

Coperti dai caschi integrali e armati di bombe carta, pietre e fumogeni: con questo equipaggiamento, lo scorso 31 marzo, un’ottantina di teppisti hanno assaltato alle porte di Lecce la carovana di...
Coperti dai caschi integrali e armati di bombe carta, pietre e fumogeni: con questo equipaggiamento, lo scorso 31 marzo, un’ottantina di teppisti hanno assaltato alle porte di Lecce la carovana di tifosi biancazzurri che stava arrivando nella città salentina per assistere alla partita del Pescara. Un agguato riconducibile alle frange più violente della tifoseria leccese che dopo aver fatto rallentare gli autobus con un’auto civetta, uscirono a sorpresa dal buio delle campagne che costeggiano la strada tra Brindisi e Lecce per iniziare a colpire i mezzi e a lanciare di tutto (nella foto uno dei bus danneggiati). I pescaresi scesero e si scatenò una guerriglia finita con tre feriti. Fu quella la vendetta dei salentini per il trattamento riservato loro, nella partita di andata, dai tifosi pescaresi che dopo la partita contro il Lecce all’Adriatico “salutarono” i mezzi degli ospiti con una sassaiola scatenata prima dell’ingresso autostradale a Francavilla.

