Il prefetto: «Comuni uniti per la sicurezza»

Ieri mattina la riunione con i sindaci. L’obiettivo: potenziare i sistemi di videosorveglianza sul territorio
PESCARA. Potenziare la videosorveglianza nei comuni e mettere in rete tutte le telecamere, in modo da creare un sistema condiviso, unico, avanzato e direttamente collegato con questura e comando dei carabinieri, e ciò per rendere il territorio della provincia ancora più sicuro. Del progetto, che riguarda i centri del cratere sismico che fanno parte dell’area omogenea 5, ossia Brittoli, Bussi sul Tirino, Civitella Casanova, Montebello di Bertona, Popoli, Torre de’ Passeri, Capestrano e Ofena nell’Aquilano, con capofila Cugnoli, si è discusso, ieri mattina, in un incontro tecnico a Pescara presieduto dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo. Presenti, il vice sindaco e coordinatore dell'area omogenea 5 Lanfranco Chiola, il vice sindaco di Bussi, Paolo Salvatore, il sindaco di Popoli Dino Santoro, il sindaco di Montebello di Bertona Gianfranco Macrini e in videocollegamento Carlo Presenti, coordinatore della struttura di missione per il sisma 2009; Francesco Mattucci, dirigente dell'Ufficio speciale Ricostruzione Comuni del cratere (Usrc), e il sindaco di Pizzoli, Giovannino Anastasio, che è il coordinatore dei sindaci del cratere.
«La realizzazione di un sistema di videosorveglianza unico e avanzato è un’occasione per fare un passo avanti in tema di sicurezza», sottolinea il prefetto Di Vincenzo, il quale fa presente che l’area omogenea 5 comprende comuni quali Bussi e Popoli, nei cui territori ci sono i principali assi viari di accesso alla provincia. E, quindi, il sistema che si ha in mente di creare, molto simile a quello presente già a Pescara e nell’Aquilano, aiuterebbe a controllare meglio flussi e movimenti. Le risorse per farlo diventare realtà ci sono, e sono quelle del piano nazionale complementare. Negli ultimi anni, i comuni del cratere hanno già ricevuto delle somme di denaro, circa 40 mila euro, per la videosorveglianza. A Bussi, ad esempio, le telecamere ci sono dal 2020. A Montebello c’è ancora da coprire l’area delle scuole. Mercoledì prossimo, gli amministratori dei comuni coinvolti si incontreranno per fare il punto e per arrivare a elaborare un progetto condiviso. Successivamente tale progetto dovrà essere esaminato prima dal tavolo tecnico in questura, poi in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica e infine dagli organismi della ricostruzione. (a.d.f.)

