Il prefetto: mascherine, tolleranza zero

3 Ottobre 2020

Di Vincenzo ordina di intensificare le verifiche delle misure anticontagio, la movida nel mirino delle forze dell’ordine

PESCARA. «Intensificare i controlli sul rispetto delle misure anti-Covid». E' questa la disposizione partita dal prefetto di Pescara, Giancarlo Di Vincenzo, che ha chiesto alle forze dell'ordine interventi mirati per accertare che le disposizioni sull'emergenza epidemiologica non vengano ignorate a livello locale.
Se ne era già parlato in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica e da subito il prefetto aveva sollecitato controlli mirati, che vengono svolti quotidianamente, a cui ora si affiancheranno anche servizi specifici e uno è previsto per questa sera.
Sulla base di un'ordinanza del questore Francesco Misiti che recepisce le indicazioni prefettizie, è stata quindi promossa una attività interforze, e quindi con le pattuglie delle varie forze dell'ordine, per monitorare la situazione nelle zone della città più frequentate, quelle della movida, dove il pericolo di contagio è maggiore perché si creano assembramenti e non sempre viene rispettato il distanziamento dai giovani che si incontrano in gruppo. Ma le disposizioni in materia sono chiare e vanno rispettate anche nelle piazze, nelle strade e nei luoghi di aggregazione.
Bisogna quindi tenere a mente che esiste l'obbligo su tutto il territorio nazionale di indossare la mascherina anche all'aperto dalle 18 alle 6 nei luoghi dove c'è il rischio di assembramento, come disposto in una ordinanza del ministro della Salute Speranza. Per contenere l'espansione del virus, va inoltre mantenuto il distanziamento interpersonale e vanno evitati gli assembramenti.
A Pescara, seguendo le indicazioni del prefetto, sono stati già organizzati dei servizi ad hoc, nei fine settimana del periodo estivo, e sono state elevate diverse sanzioni nei confronti di chi è stato trovato senza mascherina (l'importo è di 400 euro, che scende a 280 in caso di pagamento entro 5 giorni).
Le zone dove sono avvenuti i controlli sono state quelle più frequentate, a partire dal lungomare che d'estate diventa una calamita per chi esce nelle ore serali, e poi l'area di piazza Muzii, via Cesare Battisti e dintorni. Sono state anche sospese le attività del ballo, sempre a livello nazionale.
Adesso, il nuovo richiamo del prefetto, un avviso ai naviganti e, di fatto, uno stop deciso a qualsiasi forma di tolleranza. Chi sgarrà, sarà sanzionato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA