Il Premio Caniglia c’è ma manca l’orchestra

Da domani le selezioni, solo con il piano per tagliare i costi
di Annalisa Civitareale
SULMONA
Torna nel “suo” teatro il concorso internazionale di Canto lirico “Maria Caniglia”. Dopo tre anni di lontananza forzata, per via dei lavori di ristrutturazione, domenica sarà di nuovo il palco del teatro sulmonese, anch’esso intitolato al soprano Maria Caniglia, napoletana di nascita ma abruzzese di origine (i genitori erano di Rivisondoli), a ospitare la finale del concorso canoro che, una storia lunga 31 anni alle spalle, si presenta come uno dei più importanti del settore.
E sarebbe molto felice oggi Filippo Tella, ideatore del Premio, morto lo scorso anno. Dalla sua prima edizione, era il 1984, che vide la vittoria, ex aequo, di Keiko Kamegawa e dell’italiana Alessandra Maistrello, fino a quella dello scorso anno segnata dalla vittoria del tenore sudcoreano Lee Bom-Joo, tanti giovani si sono alternati sul palco del concorso intitolato al soprano più noto e apprezzato del ventennio Trenta-Cinquanta. E anche i numeri e i nomi dei giurati della trentunesima edizione, presentata ieri dal presidente dell’Associazione musicale “Maria Caniglia", Vittorio Masci, dal direttore artistico, Gaetano Di Bacco, e dal vicesindaco di Sulmona, Luciano Marinucci, ne danno conferma.
Da domani a domenica si daranno appuntamento a Sulmona oltre 80 giovani cantanti lirici provenienti oltre che dall’Italia, da Moldavia, Cina, Giappone, Francia, Polonia, Armenia, Russia e Corea del Sud. Da domani a venerdì, ci sarà la fase eliminatoria, sabato la semifinale, domenica, alle 17, la finale con la premiazione. «Il “Maria Caniglia”è un concorso di rilievo internazionale che, proprio grazie al suo prestigio, veicola il nome di Sulmona nel mondo», ha ricordato il presidente. «Per questo sarebbe necessario un maggior sostegno da parte delle istituzioni pubbliche, che dovrebbero impegnarsi concretamente per valorizzare i grandi eventi culturali. Un grazie particolare», ha aggiunto, «va a chi ha consentito, con il proprio contributo, lo svolgimento del concorso: l’amministrazione della Provincia dell’Aquila, i Comuni di Sulmona e Rivisondoli, la Fondazione Carispaq, la Camera di Commercio dell’Aquila, la Banca di Credito Cooperativa di Pratola Peligna, il Lions Club ed il Rotary Club di Sulmona».
La giuria sarà presieduta dal soprano Cecilia Gasdia, nota al grande pubblico anche per la sua partecipazione come giurato del programma di Rai1 “Ti lascio una canzone”. Con lei ci saranno Cristina Ferrari, direttore artistico del Teatro di Piacenza, Angelo Gabrielli, Agenzia musicale Stage Door, fondata con Adua Veroni (ex moglie di Pavarotti), il regista Italo Nunziata, Luca Targetti dell’Agenzia In Arte, consulente per le voci dell’Accademia del Teatro alla Scala. Novità della finale: per ragioni economiche non ci sarà l’orchestra ad accompagnare i cantanti finalisti. Eseguiranno, come sempre, due brani, ma accompagnati al piano dal maestro Leonardo Angelini. La conduzione sarà affidata a Valentina Lo Surdo di Rai Radio3. Tutte le prove sono pubbliche e a ingresso gratuito. Il costo del biglietto per la serata finale è di 10 euro. I biglietti sono disponibili in prevendita nella sede dell’Associazione Caniglia (10-12,30 e 17-18,30; tel. 0864212207), domenica potranno essere acquistati al botteghino del teatro.
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