Il presidente Di Paolo: istituiremo una commissione disciplinare

14 Novembre 2018

«Il nostro interesse primario adesso è quello di assicurare il servizio pubblico, fermo restando il fatto che adotteremo i provvedimenti del caso nei confronti dei dipendenti indagati». È questo il...

«Il nostro interesse primario adesso è quello di assicurare il servizio pubblico, fermo restando il fatto che adotteremo i provvedimenti del caso nei confronti dei dipendenti indagati». È questo il commento a caldo del presidente di Provincia e Ambiente, l’avvocato Fabio Di Paolo, appresa la notizia delle misure cautelari disposte per sette dei 17 dipendenti indagati per assenteismo. Un problema rilevante per la struttura visto che in totale i dipendenti di Provincia e Ambiente sono 21. «Il primo passo», aggiunge Di Paolo, «sarà l’istituzione di una commissione disciplinare per assumere le determinazioni più opportune a tutela della società». Qualche giorno fa, dopo la notizia diffusa da “Il Centro” sull’inchiesta, Di Paolo aveva reso noto che «da circa sei mesi abbiamo sostituito l’ormai obsoleto orologio marcatempo, installando negli uffici un sistema più moderno per il controllo delle presenze: un marcatore digitale, per evitare quel malcostume piuttosto diffuso nelle pubbliche amministrazioni, di chi timbra il badge del collega o altri escamotage». Un’inchiesta che fa venir meno alla società la figura del direttore, anche lui coinvolto nell’indagine. «Mi sono già attivato», spiega Di Paolo, «per individuare una figura professionale che, provvisoriamente, possa assumere le funzioni tecniche per assicurare le attività aziendali, fermo restando di conoscere se questa misura verrà confermata o revocata». (m.c.)