Il primo fu Eriberto: tv e aria condizionata

23 Giugno 2018

Lo storico balneatore realizzò due bungalow in legno: all’interno c’erano parquet e letti in bambù

PESCARA. Letti matrimoniali in bambù, aria condizionata, bagni, televisori, parquet, accessori vari. Così lo aveva immaginato l'hotel sul mare e così erano arredati i due bungalow in legno costruiti allo stabilimento Jambo da Eriberto Mastromattei.
L'indimenticato balneatore che aveva sempre una idea in più degli altri e che aveva l'abitudine di precorrere i tempi, i posti letto sul mare li aveva creati almeno tre lustri fa.
Non erano stati ufficializzati e le camere sul mare sono rimaste solo a disposizione della famiglia. Anita Mastromattei ci ha dormito col marito Gigi Del Monaco e la figlia Giulia, una notte di quindici anni fa. «Fu una specie di inaugurazione», racconta Anita Mastromattei, la figlia di Eriberto, «è stata una unica notte ed era quella tra il 23 e 24 giugno. Nella notte di San Giovanni, papà, come da tradizione, accendeva sempre i "focaroni" sulla spiaggia. Dormimmo pochissimo, tanta era la gente, il chiasso, la musica. Al mattino, mio padre ci svegliò con i cappuccini caldi. Li bevemmo in riva al mare. Quell’alba non la dimenticheremo mai».
Dalla Sicilia, dove si trova in vacanza, Anita racconta ancora una volta quel folle sogno, ma neppure tanto, di realizzare un 'isola con tanti bungalow per attirare turisti, come alle Maldive. E’ stato un obiettivo che Eriberto non è riuscito a realizzare, ma «lui lo voleva fortemente», dice Anita, «perché Pescara da sempre è carente di alberghi. Gli faceva piacere sapere di essere imitato, voleva che le sue idee si amplificassero».
A Noto, in Sicilia, i pescaresi Paolo e Guglielmo Pacchione, un tempo clienti degli stabilimenti di Eriberto, si sono ispirati alla sua fantasia imprenditoriale per realizzare l’Agua beach resort, un centro balneare con 24 appartamenti sul mare. «Grazie a loro», conclude Anita, «in Sicilia ho ritrovato un po’ dell’estro di mio padre». (c.co.)