Il produttore di energia rimasto senza corrente

18 Gennaio 2017

ORTONA. «Siamo in ginocchio». È al limite della drammaticità la testimonianza dell'imprenditore Massimiliano Di Pillo, che ad Ortona produce energia elettrica da immettere in rete. Proprio l'assenza...

ORTONA. «Siamo in ginocchio». È al limite della drammaticità la testimonianza dell'imprenditore Massimiliano Di Pillo, che ad Ortona produce energia elettrica da immettere in rete. Proprio l'assenza di corrente elettrica a causa danni alla produzione, ma anche all'impiantistica.

«La cabina di media tensione non è alimentata da ormai 24 ore», ha raccontato nel primo pomeriggio di ieri, mentre era alle prese con la mancanza di elettricità. «Sono andate distrutte tutte le batterie degli Ups», spiega, «e non sappiamo che pesci prendere».

Con Ups intendiamo un gruppo statico di continuità, apparecchiatura utilizzata per mantenere costantemente alimentati elettricamente in corrente alternata apparecchi elettrici. Le batterie di cui Di Pillo parla, resistono fino a otto ore e per ricaricarsi ne servono dodici. Ma l'assenza di corrente da lunedì pomeriggio, per un giorno intero, le hanno reso praticamente inutilizzabili su alcuni sistemi, visto che quando si scaricano del tutto sono fuori uso. «E già questa è una spesa di 800 euro», sostiene sconsolato Di Pillo.

Ad ogni modo la stima dei danni è ancora in divenire: «Al momento quelli accertati ammontano a circa 2mila euro, ma possono essere anche superiori». Perché? «Abbiamo circa tremila pannelli fotovoltaici che rischiano di andare sottoisolamento». A quel punto i problemi sarebbero ancora più seri: «Potremmo raggiungere anche un danno di 90mila euro». Un'ipotesi che l'imprenditore spera non si concretizzi, ma intanto si sta già muovendo per cercare di capire se sia possibile avere un risarcimento danni. «Ho anche parlato con il governatore Luciano D'Alfonso, a cui ho spiegato la mia situazione, e mi ha detto che si attiverà», conclude Di Pillo. La sua ultima riflessione è un augurio per se stesso ma anche per altri imprenditori: «Io spero che qualcuno ci venga incontro».

Alfredo Sitti