Il progetto finito nel mirino dei 5 Stelle

2 Dicembre 2017

Un esposto del consigliere regionale Pettinari ha fatto scattare l’inchiesta e l’intervento si è fermato

PESCARA. Un esposto presentato in procura dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Domenico Pettinari ha dato il via all’inchiesta sulla City. Da quel momento, parliamo del 2015, l’intervento per la realizzazione della nuova sede della Regione in via Tiburtina si è fermato.
Intervento che, a detta dei 5 Stelle, non rispetterebbe i vincoli del Piano di rischio aeroportuale. Da qui le indagini terminate nel febbraio del 2016 con i pm Anna Rita Mantini e Mirvana Di Serio che hanno firmato l’atto di conclusione dell’inchiesta a carico di 15 persone. Molti i nomi eccellenti finiti sotto la lente della procura, a partire dall’ex sindaco diPescara Luigi Albore Mascia e dall’ex assessore all’urbanistica Marcello Antonelli, entrambi indagati per concorso in abuso d’ufficio (tutti e due hanno richiesto il giudizio abbreviato nell’udienza che si terrà il 14 marzo). Sono coinvolti nel procedimento, con l'accusa di abuso edilizio, l'imprenditore Marco Sciarra, legale rappresentante della società Iniziative immobiliari abruzzesi; l'amministratore unico della società Imar Costruzioni Giovanni Pagliarone; il direttore dei lavori Carlo Galimberti; il direttore dei lavori Mario D'Urbano. Tra gli imputati, per abuso d'ufficio, anche una serie di dirigenti della Regione e del Comune: Antonio Sorgi, Carla Mannetti, Gaetano Silverii, Emilia Fino, Pierluigi Caputi, Mario Pastore, Gaetano Pepe, Lanfranco Chiavaroli, Enrico Iacomini.