«Il Pronto soccorso non si tocca»

Lattanzio e Combattelli: reparto indispensabile per il territorio
POPOLI. Il consiglieri di opposizione Prima Popoli, Mario Lattanzio e Vanessa Combattelli, tornano alla carica per chiedere nuovamente il mantenimento del Pronto soccorso e dei servizi medicali e chirurgici all'ospedale popolese della Santissima Trinità. Nel fare un bilancio dei giorni dell'emergenza, secondo quanto si è verificato a Popoli, e i loro dati raccolti, la struttura sanitaria è stata oberata di lavoro.
«Le condizioni atmosferiche proibitive» osservano i due consiglieri «le basse temperature e le condizioni di isolamento hanno costretto il reparto di emergenza a un lavoro molto intenso, con persone anziane arrivate da diverse zone del territorio circostante, tutte bisognose di cure e assistenza. È stata la riprova» incalzano Lattanzio e Combattelli «che questo punto di cura, al centro di un vasto e strategico territorio interno, è indispensabile per la sicurezza dei cittadini. Trasformarlo, come è avvenuto qualche tempo fa, con una risoluzione che dovrà andare in vigore fra qualche mese, da Pronto Soccorso a punto di Primo Intervento, è stato un errore e per questo chiediamo che la Regione torni sui propri passi e riveda quella decisione, che è stata un decreto approvato quando il governatore, Luciano D'Alfonso, era commissario di governo per la sanità».
I due consiglieri rafforzano le loro convinzioni alla luce del decreto terremoto che proroga, secondo la richiesta avanzata dal sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli, la chiusura dei Tribunali minori di Sulmona, Avezzano, Lanciano e Vasto, al 2020. «Come ha bisogno in questo difficile momento di tutti i suoi uffici giudiziari, la nostra Regione necessita anche di un servizio sanitario valido, che dia sicurezza a chi vive in aree svantaggiate» vanno avanti i due consiglieri «dunque, è quanto meno imprudente non ripensare le modalità di gestione dei bisogni primari dei cittadini». Sulla questione pende anche un ricorso al Tar presentato dall'amministrazione sul quale si ripongono speranze.
Walter Teti
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