Il prossimo obiettivo? Un master sul mare
Chi erano i genitori di Elisabetta Tatonetti? Racconta la superstudentessa: «Mamma si chiamava Armida Di Domizio, era di Cappelle sul Tavo. E babbo, Vincenzo Tatonetti, era dei Colli, impiegato...
Chi erano i genitori di Elisabetta Tatonetti? Racconta la superstudentessa: «Mamma si chiamava Armida Di Domizio, era di Cappelle sul Tavo. E babbo, Vincenzo Tatonetti, era dei Colli, impiegato comunale. Io sono nata, ultima di 4 figli, il 21 settembre 1946 in piazza Duca degli Abruzzi dove all'epoca c'erano solo il mare e tre case. La chiesa di don Palmerino si trovava dentro un garage. E adesso vivo in collina, a Montesilvano, circondata da tanti animali. Il mio intento era ricreare, insieme alla mia famiglia, un' Arca di Noè. Col tempo abbiamo messo insieme 9 gatti, 2 cani, 2 caprette, 1 pavone, 1 cappone, oche, galline, 6 quaglie, un gallo, due conigli. I miei figli, da bambini, mi riportavano a casa sempre i randagi. Quando vado al supermercato, spendo più di cibo per gli animali che per noi».
Ma quando trova il tempo di stare sui libri? «Mi alzo alle cinque e studio tre ore al giorno. Ma non sto mica solo sui libri. Anche se negli ultimi quattro anni non ho mai mancato una lezione all'università. Sono diventata la beniamina dei giovani. Con gli studenti parlo e cerco di trasmettere la mia voglia di vivere e la mia esperienza. Una studentessa che ha preso 11 trenta e lode mi ha scritto: “Complimenti. Sono contenta, grazie per avermi insegnato che non ci sono limiti”. E queste sono le mie piccole grandi soddisfazioni della vita».
Non solo la passione per i libri, nella vita di Elisabetta. «Sono volontaria della Misericordia», spiega, «mi diletto nel ricamo, nel cucito e nei lavori di giardinaggio, ho frequentato le università della Terza Età di Montesilvano. Non mi piace lo shopping. Dove trovo la grinta e l'energia per affrontare i tanti impegni quotidiani? Io sono felicissima della mia vita, la mia energia è contagiosa. Mio marito e la mia famiglia appoggiano le mie iniziative, ho lottato sempre per i miei obiettivi». Sta pensando alla quarta laurea? «No, ho intenzione di fare un master sul mare perché mi darà la possibilità di viaggiare, con mio marito andremo a Valencia, in Spagna. E poi vorrei saperne di più sulle scienze della nutrizione». (c.co.)
Ma quando trova il tempo di stare sui libri? «Mi alzo alle cinque e studio tre ore al giorno. Ma non sto mica solo sui libri. Anche se negli ultimi quattro anni non ho mai mancato una lezione all'università. Sono diventata la beniamina dei giovani. Con gli studenti parlo e cerco di trasmettere la mia voglia di vivere e la mia esperienza. Una studentessa che ha preso 11 trenta e lode mi ha scritto: “Complimenti. Sono contenta, grazie per avermi insegnato che non ci sono limiti”. E queste sono le mie piccole grandi soddisfazioni della vita».
Non solo la passione per i libri, nella vita di Elisabetta. «Sono volontaria della Misericordia», spiega, «mi diletto nel ricamo, nel cucito e nei lavori di giardinaggio, ho frequentato le università della Terza Età di Montesilvano. Non mi piace lo shopping. Dove trovo la grinta e l'energia per affrontare i tanti impegni quotidiani? Io sono felicissima della mia vita, la mia energia è contagiosa. Mio marito e la mia famiglia appoggiano le mie iniziative, ho lottato sempre per i miei obiettivi». Sta pensando alla quarta laurea? «No, ho intenzione di fare un master sul mare perché mi darà la possibilità di viaggiare, con mio marito andremo a Valencia, in Spagna. E poi vorrei saperne di più sulle scienze della nutrizione». (c.co.)

