Il pugile Stecca: «Sembrava fosse un film»

23 Marzo 2017

«Fossimo stati 10 metri più avanti ce lo saremmo trovati contro, siamo stati fortunati»: così Maurizio Stecca, olimpionico di pugilato ai giochi olimpici del 1984, ricostruisce l’attentato a...

«Fossimo stati 10 metri più avanti ce lo saremmo trovati contro, siamo stati fortunati»: così Maurizio Stecca, olimpionico di pugilato ai giochi olimpici del 1984, ricostruisce l’attentato a Westminster, di cui è stato testimone oculare. «Stavo uscendo con la squadra dell’Italia Thunder quando abbiamo sentito urlare. Abbiamo visto l’attentatore che brandiva due coltelli, ha colpito la guardia all’ingresso e subito dopo è stato abbattuto con tre pallottole da un agente in borghese. Sembrava di stare in un film». L’Italia Thunder di pugilato è a Londra perché domani deve incontrare i British Lionhearts. «Avevamo da poco terminato la visita con la squadra britannica - ricostruisce Stecca - e abbiamo sentito le urla. Dopo 20 secondi abbiamo visto l’attentatore, un energumeno che aveva due lame di coltello in mano, due coltelli grossi. È riuscito a entrare, approfittando della guardia che non era armata, l’ha accoltellata. In quel momento è arrivato un agente in borghese che con un incredibile sangue freddo e tre colpi ha ucciso l'attentatore».