Il questore “avvisa” la movida: «Siate responsabili o si chiude»

23 Ottobre 2020

Distanziamento e mascherine: stasera test per locali e clienti di via Battisti e del centro storico

PESCARA. È un banco di prova importante, quello al quale è sottoposta la movida pescarese in questo weekend. Stasera e domani, ristoranti, pizzerie, pub e cocktail bar concentrati nelle zone calde del divertimento cittadino, tra piazza Muzii, distretto del food and beverage più grande d'Abruzzo e Pescara vecchia, nel dedalo di vie che si intersecano tra corso Manthoné e via delle Caserme, saranno sotto la lente di ingrandimento delle forze dell'ordine. Attenzione altissima rivolta agli esercenti, ma anche ai consumatori. Entrambi sono chiamati al massimo senso di responsabilità per rispettare rigorosamente le regole di distanziamento sociale, ma anche gli orari imposti nel decreto della presidenza del Consiglio dei ministri, per frenare i numeri sempre più allarmanti dei contagi.
L’IPOTESI COPRIFUOCO La posta in gioco è alta e riguarda la tenuta delle attuali normative sul piano locale, a meno che queste non vengano modificate a livello nazionale, dove è in atto una riflessione su un possibile coprifuoco alle 23. In caso di mancato rispetto delle regole, gli scenari possibili che potrebbero aprirsi di fatto sono due: il primo riguarderebbe un contingentamento obbligato, e cioè limitando gli ingressi nelle zone più a rischio di assembramenti.
Il secondo, decisamente peggiore, potrebbe far scattare chiusure ancora più rigide. Quest'ultima opzione, al momento, appare esclusa, secondo quanto deciso nella riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dei giorni scorsi, conclusasi con la previsione di controlli rigidi da parte delle forze dell'ordine.
PROCEDERE A TAPPE «L'attività di controllo sarà la stessa che abbiamo già messo in campo nelle scorse settimane», evidenzia il questore Francesco Misiti. «Ciò che abbiamo deciso, però, è di procedere per step».
Stasera e domani, verranno effettuati controlli interforze, attraverso l'impiego di una ventina di risorse per serata che si concentreranno su eventuali e quanto mai rischiosissimi assembramenti, oltre che sul rispetto dell'orario di chiusura delle attività, fissato a livello nazionale alle 24.
ACCESSI LIMITATI «Alla luce della diffusione dei contagi, abbiamo deciso di testare l'andamento di questo fine settimana nei luoghi oggetto di assembramento, come piazza Muzii e Pescara vecchia», anticipa Misiti. «In caso durante l'attività dovessero essere riscontrate situazioni tali che non consentono una disciplina ordinaria, il prossimo passo potrebbe portare al contingentamento delle stesse aree a un numero massimo di persone».
L'ipotesi sostanzialmente potrebbe essere quella di creare non delle vere e proprie zone rosse, ma delle aree a numero chiuso, stabilito in base al numero dei locali presenti, che con il Dpcm hanno peraltro l'obbligo di esporre la capienza massima di posti a sedere che hanno a disposizione con il distanziamento, e quindi di conseguenza in base al numero totale di persone ammesse.
EVITARE LE CHIUSURE L'orientamento è quello di consentire agli esercenti di lavorare e di non incidere sulle già traballanti economie, messe a dura prova dal lockdown. Ma la contropartita prevede un pieno contributo da parte degli operatori e dei consumatori, per quanto riguarda il rispetto delle misure preventive. Il sacrificio richiesto agli esercenti è di quelli accettabili.
Premessa la necessità di tutelare la salute di tutti, appare più logico rinunciare a qualche coperto, distanziando in modo rigoroso i tavolini, piuttosto che rischiare una chiusura totale. Stesso discorso per i consumatori, che possono continuare a concedersi il giusto svago anche evitando assembramenti e indossando correttamente le mascherine.
NO A NUOVE STRETTE «Abbiamo deciso di muoverci per gradi, proprio per non incidere sulle economie degli esercizi pubblici», prosegue il questore. «I controlli di queste due serate ci permetteranno di fare una valutazione complessiva utile a prendere le decisioni future. Confido molto nel senso di responsabilità degli esercenti e dei cittadini che escono per divertirsi. A tutti loro rivolgo l'appello a fare in modo che non si verifichino spiacevoli condizioni che potrebbero produrre un irrigidimento dei controlli e ulteriori strette».
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