Il reparto di ortopedia avrà un nuovo medico

12 Gennaio 2018

Penne, la direzione sanitaria dell’ospedale annuncia il bando entro 30 giorni Sarà quindi sostituito lo specialista andato in pensione dal primo gennaio

PENNE. Il San Massimo avrà un nuovo specialista ortopedico entro marzo. La buona notizia per l’ospedale di Penne – il suo personale e gli utenti del vasto comprensorio – è scaturita. martedì mattina, da un tavolo di lavoro convocato dal direttore sanitario dell’ospedale vestino, Rossano Di Luzio, quando è stata presa la decisione importante per il reparto di ortopedia, che dal primo gennaio scorso deve fare i conti con la perdita di un’unità medica dopo il pensionamento del dottor Antonino Liberi.
«Tra pochi giorno verrà fatto un avviso pubblico e se non ci sono intoppi tra trenta giorni circa potremmo avere la sostituzione», ha spiegato il direttore sanitario del San Massimo, Rossano Di Luzio. La riduzione di personale seguita al pensionamento di Liberi, nelle scorse settimane ha provocato la decisione della Asl di sospendere i ricoveri ortopedici.
In pratica, l’Ortopedia del San Massimo non può più accogliere degenti ordinari nel reparto, ossia i pazienti che permangono anche il pomeriggio e la notte, insomma i ricoverati, poiché i tre medici rimasti non riescono a garantire la guardia pomeridiana e la doppia reperibilità notturna.
L’arrivo di una nuova unità medica in sostituzione del dottor Liberi è sicuramente una notizia positiva per i tanti utenti che si rivolgono costantemente al reparto ortopedico del capoluogo vestino.
L’Ortopedia pennese, infatti, non offre un semplice servizio di supporto all’ospedale Spirito Santo di Pescara, ma ha dalla sua numeri molto importanti e pazienti che arrivano anche da fuori regione. Sono stati ben settemila gli interventi eseguiti nel 2017 e oltre ottomila le prestazioni ambulatoriali garantite nel corso dell’anno al San Massimo.
L’associazione “Salviamo l’ospedale di Penne” teme che l’avviso per una nuova unità medica in ortopedia sia solo una soluzione tampone, in attesa che il riordino sanitario vada in porto e che l’ospedale pennese sia completamente declassato a presidio di area disagiata. «Speriamo che qualcuno risponda ad un avviso pubblico per un incarico di tre mesi (questa mi pare sia la durata dell'incarico) altrimenti rischiamo di non avere neanche il day surgery fino alle elezioni e la chiusura di ortopedia sarà totale, senza nemmeno quel po' che ci lascia il declassamento», commenta il presidente dell’associazione, Nicola Spoltore. «Il 20 gennaio ci sarà un incontro con il popolo vestino per far finalmente comprendere come è stato il nostro ospedale e come sarà col declassamento a regime e per trovare insieme una linea di lotta».
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