Il rettore: renderemo l’ateneo più sicuro

Ma c’è apprensione tra gli studenti dopo i crolli al Centro Linguistico e a Economia: «Ora vogliamo una spiegazione»
PESCARA. L'università fa acqua da tutte le parti e dai controsoffitti cadono pezzi di calcinacci, come accaduto due giorni fa al centro Linguistico e alla sezione di Economia dove si sono aperti buchi con i fili scoperti. Il rettore dell'ateneo D'Annunzio, Carmine Di Ilio, non si tira indietro e ammette: «Sì, riconosco che ci sono problemi di infiltrazioni di acqua e che cadono pezzi dal controsoffitto, ma ogni volta che ci vengono segnalate delle difficoltà, interveniamo per mettere in sicurezza, così sarà anche stavolta».
«Abbiamo paura, l'università deve essere sicura per l'incolumità degli studenti», gli fa eco Nicola Silvestri, senatore accademico di Azione Universitaria che lancia un appello al rettore e chiede lumi al consiglio di amministrazione dell'ateneo: «Vogliamo un chiarimento sul perché in un dipartimento ristrutturato da pochi mesi come il Centro Lingustico, si siano aperte voragini sul soffitto. Chiederemo una spiegazione e interventi repentini per la messa a norma di tutto l'ateneo. Sappiamo che a breve partirà il rifacimento della facoltà di Economia e altri svariati interventi nella struttura che appare traballante, talvolta, quando accadono tali sfortunati eventi». Per Silvestri «non ci sono i presupposti per chiedere una chiusura dell'ateneo come accaduto per le crepe provocate dal terremoto, ma sollecitiamo i vertici dell'università a muoversi». L'appello agli studenti, invece, è «a evitare i punti critici dove si sono verificati gli episodi di crolli». Due giorni fa i vigili del fuoco hanno fatto transennare una porzione di stanza dove avvengono gli incontri e le riunioni tra studenti e docenti lettori di inglese e collaboratori esperti linguistici. La segnalazione era stata lanciata dalla docente Alexandria Paciocco che aveva chiesto l'intervento dei pompieri. L'insegnante riferisce che ieri sono stati ripuliti i calcinacci piombati sui pavimenti, sulle scrivanie, sulle poltroncine. E ai docenti sono state assegnate nuove aule al primo piano dove sono avvenuti i distacchi due giorni e nelle adiacenze dell'aula dove due anni fa si è ferita una professoressa di tedesco. Minimizza Carlo Consani, direttore del Dipartimento di Lingue, che specifica di non essere parte diretta in causa: «Il problema non ci riguarda direttamente», precisa, «certamente è stato un fatto imprevedibile, non è normale che accada, ma è anche vero che non ci sono stati distacchi di laterizi o calcinacci pesanti, solo pezzi di pannelli di cartongesso. Certamente sono episodi da evitare, ma non è accaduto nulla di grave».
Si dovrà procedere a nuovi sopralluoghi e alla rimessa a nuovo delle aule del Centro Linguistico e del corridoio di Economia, dove si sono aperte buche. E' quanto annuncia il direttore del Centro Linguistico, Julian Moreno Santano, professore di madrelingua spagnola: «Sono andato personalmente a visionare il problema, abbiamo spostato tre docenti verso un'altra sala e informato l'architetto Carmine Di Iorio, responsabile dei settori Servizi Global Service manutenzione ordinaria e straordinaria. La prossima settimana sarà tutto sistemato, il crollo forse è stato generato da un’infiltrazione d'acqua di una zona del soffitto strutturato a ghiaia e forse non perfettamente impermeabilizzato». Alcuni docenti tornano, infine, a denunciare anche la situazione di degrado e fatiscenza dei parcheggi nei sotterranei dell'ateneo di viale Pindaro.
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